(Ti Lancio dall’Albania) Tirana 4 febbraio 2026 – Scene di guerriglia urbana hanno scosso la capitale albanese nelle ultime ore. Migliaia di sostenitori dell’opposizione sono scesi in piazza per protestare contro il governo guidato da Edi Rama, dando vita a uno dei momenti di massima tensione politica degli ultimi anni. A guidare la rivolta è Sali Berisha (nella foto), l’ex primo ministro e attuale leader del Partito Democratico, tornato prepotentemente al centro della scena politica nonostante le vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto.
La manifestazione, inizialmente indetta per denunciare la corruzione e l’alto costo della vita, è degenerata rapidamente quando un gruppo di manifestanti ha tentato di sfondare il cordone di sicurezza davanti alla sede della presidenza del Consiglio. Bottiglie molotov, sassi e fumogeni sono stati lanciati contro i manifestanti. La polizia ha risposto con gas lacrimogeni e idranti per disperdere la folla che cercava di forzare l’ingresso. Si contano diversi feriti tra i manifestanti e agenti delle forze speciali, oltre a numerosi fermi effettuati nel cuore della città.
L’anima della protesta è senza dubbio Sali Berisha. Dal podio allestito nel centro di Tirana, il leader dell’opposizione ha arringato la folla definendo il governo Rama una “dittatura basata sul crimine e sulla droga”.
Berisha, che si trova al centro di una complessa battaglia legale che lo ha visto anche agli arresti domiciliari, sta utilizzando queste piazze per dimostrare di avere ancora un forte seguito popolare e per chiedere elezioni anticipate, sostenendo che l’attuale esecutivo abbia perso ogni legittimità.
La comunità internazionale guarda con preoccupazione a quanto sta accadendo. L’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno rilasciato dichiarazioni in cui, pur riconoscendo il diritto alla protesta pacifica, condannano fermamente ogni forma di violenza, esortando tutte le parti alla calma e al dialogo democratico.”La violenza non ha posto in una democrazia che aspira all’integrazione europea,” si legge in una nota informale trapelata dagli uffici di Bruxelles. Il clima in Albania resta incandescente. L’opposizione ha già annunciato che questa è solo la prima di una serie di manifestazioni che mirano a paralizzare il Paese finché il governo non rassegnerà le dimissioni. Dall’altra parte, il Primo Ministro Edi Rama tira dritto, accusando Berisha di voler destabilizzare lo Stato per interessi personali e giudiziari.


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