Cookie Policy ATTUALITA'. AUSTRIA. ALLARME CHERNOBYL: L'INVOLUCRO DI CONTENIMENTO DANNEGGIATO HA "PERSO LE FUNZIONI DI SICUREZZA PRINCIPALI" - Tilancio

ATTUALITA’. AUSTRIA. ALLARME CHERNOBYL: L’INVOLUCRO DI CONTENIMENTO DANNEGGIATO HA “PERSO LE FUNZIONI DI SICUREZZA PRINCIPALI”

ATTUALITA’. AUSTRIA. ALLARME CHERNOBYL: L’INVOLUCRO DI CONTENIMENTO DANNEGGIATO HA “PERSO LE FUNZIONI DI SICUREZZA PRINCIPALI”

(Ti Lancio dall’Austria) Vienna 8 dicembre 2025 – L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) ha lanciato un grave monito: i droni hanno colpito la struttura del Nuovo Involucro Sicuro (NSC) di Chernobyl, compromettendo la sua capacità di confinamento delle radiazioni. Urgono riparazioni.

La sicurezza del sito nucleare di Chernobyl, già teatro del peggiore disastro nucleare della storia nel 1986, è di nuovo in discussione a causa di un attacco con droni avvenuto lo scorso febbraio. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) ha confermato che il rivestimento esterno del “Nuovo Involucro Sicuro” (New Safe Confinement – NSC), la gigantesca struttura costruita per sigillare il reattore numero 4, ha subito “danni gravi”.

Il NSC era stato progettato proprio per evitare perdite radioattive dal sarcofago originale, fornendo una barriera robusta e duratura. Oggi, l’AIEA certifica che, in seguito all’attacco, la struttura ha “perso le proprie funzioni di sicurezza principali”, inclusa la cruciale “capacità di confinamento delle radiazioni”.

Il team di esperti dell’AIEA ha ispezionato il sito, verificando i danni subiti. Sebbene le verifiche non abbiano riscontrato “danni permanenti” alla struttura portante, la compromissione del rivestimento esterno è sufficiente a sollevare un allarme di sicurezza internazionale.

Il Direttore Generale dell’AIEA, Rafael Mariano Grossi, ha sottolineato la gravità della situazione: “Sono stati compiuti interventi temporanei limitati sul tetto, ma resta essenziale un restauro tempestivo e completo per prevenire ulteriori deterioramenti e garantire la sicurezza nucleare a lungo termine”.

L’AIEA ribadisce che la priorità assoluta è il “ripristino tempestivo e completo” del guscio di contenimento. Senza questa barriera integra, il rischio di una diffusione ambientale di materiale radioattivo aumenta, compromettendo la sicurezza non solo locale, ma potenzialmente di un’area molto più vasta.

Il NSC, costato miliardi di euro e finanziato da contributi internazionali, rappresenta un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza nucleare globale. Il fatto che un attacco esterno con droni possa comprometterne le funzioni primarie evidenzia le vulnerabilità dei siti nucleari in contesti di conflitto.

Il monito di Grossi è un chiaro appello alla comunità internazionale affinché si agisca rapidamente. Il deterioramento progressivo della struttura, anche a causa degli agenti atmosferici successivi al danno, potrebbe trasformare una criticità riparabile in una crisi ambientale più profonda.

La sicurezza nucleare non ammette compromessi. La riparazione del “Nuovo Involucro Sicuro” di Chernobyl non è solo una questione locale, ma un imperativo globale per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

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