Cookie Policy ATTUALITA'. BELGIO. LA NATURA DELLA NATO: ALLEANZA DIFENSIVA VS INTERVENTISTA - Tilancio

ATTUALITA’. BELGIO. LA NATURA DELLA NATO: ALLEANZA DIFENSIVA VS INTERVENTISTA

ATTUALITA’. BELGIO. LA NATURA DELLA NATO: ALLEANZA DIFENSIVA VS INTERVENTISTA

(Ti Lancio dal Belgio) Bruxelles 24 marzo 2026 – Come sottolineato dal Cancelliere tedesco Friedrich Merz, la NATO nasce dal Trattato Atlantico come un’alleanza di difesa collettiva (Articolo 5). Molti leader europei sostengono che l’attacco all’Iran sia un’iniziativa unilaterale “fuori area” che non rientra nei compiti della NATO. Intervenire significherebbe trasformare l’organizzazione in un organismo interventista, un passo che paesi come Italia, Francia e Spagna non sono disposti a compiere.

Per l’Europa, una guerra in Iran non è solo una questione militare, ma una minaccia esistenziale all’economia. Lo Stretto di Hormuz: è il passaggio vitale per il petrolio mondiale. La sua chiusura ha già causato un’impennata dei prezzi del 30% negli USA (dati NYT). Razionamenti: Paesi come la Slovenia stanno già vivendo scenari di “pompe a secco”. La maggior parte degli alleati teme che sostenere Trump significhi firmare la condanna a una recessione economica devastante per i propri cittadini.

Leader come Giorgia Meloni e il ministro spagnolo Albares hanno espresso forti dubbi sulla legittimità degli attacchi. Senza una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU o una prova inconfutabile di un attacco imminente e diretto alla sicurezza degli alleati, l’offensiva viene vista da molti come una violazione della sovranità internazionale che l’Europa, storicamente legalista, non può avallare.

La strategia comunicativa di Trump ha irrigidito molti partner. Minacciare di ritirare la protezione navale nello Stretto di Hormuz se gli alleati non partecipano alla guerra è stato percepito da leader come Xavier Bettel (Lussemburgo) come un ricatto. Questo approccio transactional (transazionale) alla sicurezza scoraggia i paesi che preferiscono la diplomazia e la de-escalation.

È interessante osservare chi ha dato l’ok: Repubblica Ceca, Albania, Kosovo, Macedonia del Nord, Lituania e LettoniaStati Baltici (Lituania, Lettonia): la loro priorità assoluta è il sostegno USA contro la minaccia russa; tendono a seguire Washington in ogni scenario per garantirsi protezione sul fronte orientale. Balcani (Albania, Kosovo, Macedonia): vedono negli USA il principale garante della loro stessa esistenza politica e sicurezza regionale. L’Albania, inoltre, ha conti aperti con Teheran per gravi attacchi informatici subiti nel 2022.

La maggioranza della NATO (26 paesi su 32) resta fuori perché vede nel conflitto un rischio asimmetrico: i costi (crisi energetica, instabilità sociale, rottura del diritto) superano di gran lunga i benefici di un allineamento acritico alla Casa Bianca.

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