(Ti Lancio dal Belgio e dal Paraguay) Bruxelles-Asunción 12 gennaio 2026 – Dopo oltre vent’anni di negoziati interrotti, stalli diplomatici e accesi dibattiti interni, l’Unione Europea è pronta a siglare l’accordo commerciale con il Mercosur. La Commissione Europea ha confermato ufficialmente che la Presidente Ursula von der Leyen si recherà in Paraguay il prossimo 17 gennaio per la firma del trattato.
Il viaggio ad Asunción non è solo un atto formale, ma il culmine di un’accelerazione diplomatica senza precedenti. Il Paraguay, che detiene attualmente la presidenza pro tempore del blocco (composto anche da Brasile, Argentina e Uruguay), diventerà il palcoscenico di un accordo che creerà una zona di libero scambio tra le più grandi al mondo, coinvolgendo oltre 700 milioni di persone.
L’intesa punta a eliminare i dazi doganali su una vasta gamma di prodotti, favorendo l’export europeo di macchinari, automobili e prodotti farmaceutici, e facilitando l’ingresso in Europa di materie prime e prodotti agricoli sudamericani.
Tuttavia, il percorso verso il 17 gennaio rimane costellato di sfide: l’UE ha preteso garanzie ferree contro la deforestazione in Amazzonia, un punto che ha sollevato tensioni con i produttori agricoli del blocco latino. In Europa, la Francia e altri Paesi agricoli continuano a esprimere preoccupazione per la concorrenza della carne e dei cereali sudamericani sui mercati locali. Per Bruxelles, il Mercosur è fondamentale per diversificare le catene di approvvigionamento di materie prime critiche (come il litio), riducendo la dipendenza dalla Cina.
La decisione di Von der Leyen di recarsi personalmente in Paraguay riflette la volontà della Commissione di chiudere la partita prima che le turbolenze elettorali e le spinte protezionistiche globali possano rimettere tutto in discussione. In un 2026 segnato da forti attriti commerciali e dalla ridefinizione delle alleanze, il Mercosur rappresenta per l’Europa un’ancora di stabilità e un’opportunità di crescita economica.
“Siamo a un passo da un traguardo storico,” trapela da fonti vicine alla Commissione. “La firma del 17 gennaio segnerà l’inizio di una nuova era nelle relazioni transatlantiche, basata su regole comuni e reciproco vantaggio.”


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