Cookie Policy ATTUALITA'. BULGARIA. CRISI POLITICA: CADE IL GOVERNO, SI TORNA ALLE URNE TRA LE PROTESTE ANTI-CORRUZIONE - Tilancio

ATTUALITA’. BULGARIA. CRISI POLITICA: CADE IL GOVERNO, SI TORNA ALLE URNE TRA LE PROTESTE ANTI-CORRUZIONE

ATTUALITA’. BULGARIA. CRISI POLITICA: CADE IL GOVERNO, SI TORNA ALLE URNE TRA LE PROTESTE ANTI-CORRUZIONE

(Ti Lancio dalla Bulgaria) Sofia 16 dicembre 2025 – La Bulgaria è nuovamente in una fase di profonda instabilità politica. Il governo di coalizione, insediatosi solo pochi mesi fa, è caduto a seguito di una mozione di sfiducia votata dal Parlamento, spinto da una massiccia ondata di proteste di piazza che chiedevano azioni concrete contro la corruzione endemica e l’influenza occulta sulle istituzioni statali. Le manifestazioni, che hanno attraversato il Paese nelle ultime settimane, hanno espresso il profondo malcontento popolare. La popolazione bulgara è esasperata dalla percezione che la classe politica sia incapace o riluttante a spezzare il legame tra affari, giustizia e potere.

Il casus belli che ha portato all’accelerazione della crisi è legato a diverse inchieste giornalistiche e giudiziarie che hanno messo in luce presunte irregolarità nell’uso di fondi europei e appalti pubblici. Le proteste, animate soprattutto dalle giovani generazioni e dalla società civile, hanno richiesto riforme immediate nel sistema giudiziario per garantirne l’indipendenza e l’efficacia contro i crimini di alto livello.

Il governo, formato da una coalizione complessa, non è riuscito a resistere alla pressione. L’opposizione ha presentato una mozione di sfiducia citando specificamente la mancanza di progressi nella lotta alla corruzione e la stagnazione economica. La votazione parlamentare ha confermato la rottura definitiva della maggioranza, aprendo la strada a un nuovo ciclo elettorale.

Si tratta dell’ennesima crisi in Bulgaria, Paese membro dell’Unione Europea, che negli ultimi anni ha visto una successione di governi di breve durata, tutti messi in ginocchio da problemi strutturali, inclusa la lotta al crimine organizzato e alla corruzione.

La nuova crisi politica bulgara solleva preoccupazioni a Bruxelles. La stabilità del Paese è fondamentale non solo per la coesione interna dell’UE, ma anche per l’efficace gestione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che richiedono istituzioni forti e trasparenti per essere spesi in modo corretto.

L’UE ha più volte richiamato la Bulgaria sulla necessità di accelerare le riforme giudiziarie, ma i progressi sono stati lenti e spesso ostacolati da interessi politici.

Con la caduta del governo, verrà nominato un gabinetto ad interim con l’unico compito di traghettare il Paese verso le elezioni. La data del voto non è ancora stata fissata, ma è probabile che si terranno nei primi mesi del 2026.

L’incertezza regna sovrana: le consultazioni non garantiscono la formazione di una maggioranza stabile. La speranza è che questo nuovo voto possa finalmente portare alla nascita di una classe dirigente in grado di affrontare con decisione il nodo della corruzione, che continua a erodere la fiducia dei cittadini e a frenare lo sviluppo economico e sociale della Bulgaria.

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