Cookie Policy ATTUALITÀ. CINA. PECHINO, STORICO VERTICE TRUMP-XI: ACCORDO SU ENERGIA, AGRICOLTURA E HORMUZ. VOLANO I MERCATI - Tilancio

ATTUALITÀ. CINA. PECHINO, STORICO VERTICE TRUMP-XI: ACCORDO SU ENERGIA, AGRICOLTURA E HORMUZ. VOLANO I MERCATI

ATTUALITÀ. CINA. PECHINO, STORICO VERTICE TRUMP-XI: ACCORDO SU ENERGIA, AGRICOLTURA E HORMUZ. VOLANO I MERCATI

(Ti Lancio dalla Cina) Pechino 15 maggio 2026 – Si è concluso a Pechino il cruciale vertice bilaterale tra il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il Presidente cinese, Xi Jinping. L’incontro segna il primo viaggio in Cina di un inquilino della Casa Bianca dal 2017 (anche allora fu il tycoon a varcare i confini della Grande Muraglia) e rappresenta la seconda visita ufficiale del leader americano nella capitale cinese.

Il colloquio a porte chiuse, durato circa due ore e quindici minuti, si è svolto presso la Grande Sala del Popolo. La giornata è stata scandita dai fasti del protocollo diplomatico, tra un sontuoso banchetto di Stato e una visita istituzionale al suggestivo Tempio del Cielo.Al termine del summit, Trump ha invitato Xi e la First Lady Peng Liyuan per una visita di Stato alla Casa Bianca il prossimo 24 settembre. I due leader hanno inoltre concordato di sfruttare i prossimi appuntamenti internazionali per dare continuità al dialogo: sul tavolo ci sono già il vertice APEC di Shenzhen a novembre e il G20 di Miami a dicembre.

I due leader hanno gettato le basi per sviluppare una “relazione costruttiva” fondata sulla “stabilità strategica”, definendo una linea guida per i rapporti bilaterali dei prossimi tre anni. Xi Jinping ha sottolineato come le due superpotenze debbano essere “partner, non rivali”, auspicando che il 2026 possa rappresentare un vero e proprio “anno di svolta”.

Sul piano pratico, l’accordo quadro tocca diversi punti nevralgici?Maggiore apertura della Cina alle imprese statunitensi e rafforzamento degli investimenti reciproci.

Rinnovato impegno comune nel contrasto al commercio illegale di fentanyl. Incremento massiccio degli acquisti cinesi di prodotti agricoli USA. Il rappresentante per il Commercio, Jamieson Greer, ha stimato commesse miliardarie a “doppia cifra” ogni anno per il prossimo triennio.

A stretto giro sono arrivate anche le dichiarazioni di Donald Trump ai microfoni di Fox News, nelle quali il Presidente americano ha annunciato l’impegno di Pechino ad acquistare 200 velivoli Boeing 737, oltre a ingenti forniture energetiche.

Sorprendente unità di vedute sul capitolo mediorientale. Washington e Pechino hanno concordato sulla necessità che lo Stretto di Hormuz rimanga aperto e demilitarizzato, ribadendo il fermo “no” alle ambizioni nucleari di Teheran. In questo contesto, la Cina si è detta interessata ad aumentare le importazioni di greggio statunitense, una mossa strategica per ridurre la propria dipendenza energetica dal Medio Oriente.Nessun passo indietro, invece, sul fronte caldo della sovranità territoriale. Xi Jinping ha usato toni duri riguardo a Taiwan, definendola senza mezzi termini “la questione più importante” nelle relazioni sino-americane. Il leader cinese ha lanciato un monito chiaro: qualsiasi errore di gestione della vicenda rischia di innescare “scontri e perfino conflitti”.Il tono costruttivo del summit ha immediatamente contagiato i mercati finanziari globali, allontanando i timori di una nuova guerra commerciale.

A New York, Wall Street ha chiuso in territorio positivo trainata dai titoli tecnologici: l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,77% e il Nasdaq 100 lo 0,73%. L’ondata di ottimismo ha investito anche le piazze europee, con ottimi guadagni registrati a Milano, Parigi, Francoforte e Londra.

L’effetto più immediato si è registrato sul comparto commodities dopo l’annuncio del tycoon sulle forniture energetiche: “Andranno in Texas, in Louisiana e in Alaska e inizieranno a inviare navi cinesi”, ha spiegato Trump. Di conseguenza, i prezzi del greggio sono balzati verso l’alto.

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