(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Reggiolo (RE) 15 gennaio 2026 – Nel linguaggio finanziario, il termine payback indica il rientro di un investimento. Per Fabio Storchi – Cavaliere del Lavoro e fondatore di Comer Industries e Vimi Fasteners – e per un gruppo di amici e imprenditori, questo concetto ha assunto nel tempo un significato più profondo e civile: il ritorno non si misura soltanto in dividendi, ma in opportunità, cultura e bellezza restituite alla propria terra d’origine. Da questa visione condivisa nasce nel 2023 la Fondazione Officina Belle Arti, con sede presso la storica Villa Fassati a Reggiolo, un luogo in cui arte e cultura si incontrano per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di Reggiolo e del suo territorio. La Fondazione è espressione di un impegno imprenditoriale attento allo sviluppo sostenibile delle comunità, in linea con i principi della sostenibilità sociale e ambientale promossi a livello europeo. La Fondazione Officina Belle Arti non è una semplice espressione di filantropia individuale, ma un modello di responsabilità sociale condivisa dagli imprenditori locali, capace di trasformare l’impegno verso la crescita culturale, l’inclusione e la coesione sociale in iniziative concrete.
Villa Fassati è oggi una vera e propria “officina” sociale e culturale che ospita numerosi corsi.
La filosofia del progetto affonda le radici nel successo industriale di Reggiolo e nell’imprenditoria diffusa del territorio. «Sentiamo il dovere di ridare alla comunità ciò che abbiamo ricevuto negli anni – afferma Fabio Storchi –. Le nostre imprese sono cresciute a Reggiolo ed è qui che vogliamo alimentare nuova ricchezza umana».
In questa prospettiva, se l’azienda genera valore economico, la Fondazione produce valore sociale e culturale. Il legame tra industria, arte e territorio diventa così la chiave di uno sviluppo equilibrato, capace di rafforzare i legami civili e incidere positivamente nel tessuto locale.
Il progetto di Villa Fassati si propone come un vero e proprio caso studio di “architettura sociale”, in cui tutela del patrimonio, inclusione e formazione si intrecciano. In un’epoca di globalizzazione spesso impersonale, l’esperienza di Reggiolo dimostra che il valore di un’impresa si misura anche dalla sua capacità di generare un impatto positivo sulla comunità.
La Fondazione Officina Belle Arti non è soltanto un luogo di cultura e formazione, ma un atto di fiducia nel domani: la certezza che le arti, la manualità e il bello — fatto di gesti, saperi e armonia — sappiano ancora tessere legami, accendere consapevolezze e dare forma a una comunità che si riconosce e cresce insieme.
Nella foto: Fabio Storchi a Villa Fassati


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