Cookie Policy ATTUALITA'. FRANCIA. L’EUROPA SFODERA IL "BAZOOKA": MACRON GUIDA LA RISCOSSA CONTRO IL RICATTO DI TRUMP - Tilancio

ATTUALITA’. FRANCIA. L’EUROPA SFODERA IL “BAZOOKA”: MACRON GUIDA LA RISCOSSA CONTRO IL RICATTO DI TRUMP

ATTUALITA’. FRANCIA. L’EUROPA SFODERA IL “BAZOOKA”: MACRON GUIDA LA RISCOSSA CONTRO IL RICATTO DI TRUMP

(Ti Lancio dalla Francia) Parigi 19 gennaio 2026 – Il presidente francese evoca l’attivazione dello Strumento Anti-Coercizione (ACI) contro i dazi USA legati alla vicenda Groenlandia. Per la prima volta, Bruxelles risponde con una voce sola: la sovranità europea non è in vendita.

Di fronte alla minaccia di una guerra commerciale totale, l’Europa sembra aver finalmente ritrovato la sua spina dorsale. Il presidente francese Emmanuel Macron ha rotto gli indugi, brandendo come una potente ascia di guerra lo Strumento Anti-Coercizione (ACI) dell’Unione Europea. Non è solo una mossa tecnica, ma un segnale politico dirompente: l’epoca in cui il Vecchio Continente subiva passivamente i diktat d’oltreoceano è finita.

La scintilla è l’incredibile pretesa di Donald Trump di ottenere il possesso della Groenlandia, territorio sovrano del Regno di Danimarca. Per piegare la resistenza di Copenaghen e dei suoi alleati, la Casa Bianca ha minacciato dazi-ricatto del 10% (pronti a salire al 25% entro giugno) su Francia, Germania, Italia e altri partner strategici.

Ma questa volta la strategia del “divide et impera” non ha funzionato. Macron, coordinandosi con i partner europei, ha chiarito che l’UE è pronta a sfoderare il suo “bazooka” economico. L’ACI, regolamento entrato in vigore a fine 2023, è stato concepito proprio per queste situazioni: proteggere gli Stati membri da pressioni indebite che mirano a condizionare scelte sovrane attraverso sanzioni economiche.

Ciò che colpisce non è solo la fermezza francese, ma il clima di insolita compattezza che si respira a Bruxelles. Per anni abbiamo parlato di un’Europa “gigante economico ma nano politico”; oggi, davanti al tentativo di smembrare la sovranità di un Paese membro (la Danimarca), l’Unione sta rispondendo come un blocco unico. L’ACI permette all’UE di imporre contromisure che vanno dai dazi doganali alle restrizioni sui servizi finanziari e sui diritti di proprietà intellettuale. Gli otto Paesi nel mirino di Trump hanno già rilasciato una dichiarazione congiunta di “piena solidarietà” a Copenaghen. Il messaggio è chiaro: la sicurezza dell’Artico e l’integrità territoriale dei membri UE non sono merce di scambio.

Certamente, l’attivazione dell’ACI rischia di provocare una pericolosa escalation nella crisi transatlantica. Ma, come sottolineato dall’entourage dell’Eliseo, il dialogo resta l’obiettivo prioritario, a patto che non avvenga sotto minaccia. Se le missioni diplomatiche non dovessero bastare, i “contro-dazi” europei non saranno più una reazione disordinata dei singoli Stati, ma una difesa collettiva e legale.

L’Europa di Macron non cerca la guerra, ma non ha più paura di combatterla se in gioco c’è la propria dignità. Per la prima volta, qualcuno parla davvero di Europa Unita, e lo fa con i fatti.

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