“Oggi non siamo più ‘vicino a Venezia’, oggi siamo orgogliosamente Trieste”. Il primo cittadino festeggia il traguardo personale tra l’affetto della gente e la rivendicazione di 25 anni di opere che hanno trasformato la città.
(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Trieste 2 febbraio 2026 – Nella giornata di ieri, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha tagliato il traguardo dei 73 anni. Un compleanno che si è trasformato in una vera e propria manifestazione di stima collettiva: il primo cittadino ha infatti dichiarato di essere stato inondato di messaggi di affetto, testimonianze di vicinanza da parte di migliaia di cittadini, colleghi e amici.
“Sono profondamente grato per questa onda di calore,” ha commentato un Dipiazza visibilmente emozionato. “Ricevere così tanti messaggi mi dà la forza per continuare a lavorare con la stessa passione di sempre per la mia città.”
Il compleanno è stato anche il momento per una riflessione su oltre due decenni trascorsi alla guida del capoluogo giuliano. Con la grinta che lo contraddistingue, Dipiazza ha rivendicato i risultati dei suoi 25 anni da sindaco, focalizzandosi sulle grandi opere viarie e infrastrutturali.

Secondo il sindaco, Trieste oggi è una città “migliore” soprattutto perché più resiliente: “Abbiamo realizzato interventi strutturali che oggi rappresentano una garanzia. Grazie a queste opere, Trieste è sicura anche di fronte agli eventi atmosferici avversi più violenti. La pianificazione degli anni passati è la nostra protezione di oggi.”
Uno dei passaggi più sentiti del suo discorso ha riguardato il prestigio internazionale della città. Dipiazza ha ricordato come, all’inizio del suo percorso amministrativo, Trieste faticasse ad essere riconosciuta all’estero senza “appoggiarsi” alla fama di altre località. “Se fino a un certo punto, quando ero all’estero, mi chiedevano dove fosse la mia città, dovevo rispondere: ‘near Venice’ , è vicino a Venezia. Oggi non serve più. Abbiamo lavorato così tanto sulla nostra identità e sul nostro splendore che oggi non dobbiamo spiegare nulla a nessuno: oggi siamo semplicemente, e con orgoglio, Trieste.”
A 73 anni, di cui un terzo trascorsi con la fascia tricolore, Roberto Dipiazza vede nei messaggi ricevuti ieri non solo un augurio personale, ma il riconoscimento di un lungo percorso di trasformazione urbana e sociale. Dalla messa in sicurezza del territorio al rilancio d’immagine su scala mondiale, il zindaco conferma la sua visione di una Trieste che non guarda più al passato con nostalgia, ma al futuro con la sicurezza di chi ha costruito basi solide.


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