Cookie Policy ATTUALITA'. GEOPOLITICA. SCACCHIERE GLOBALE: MOSCA PREPARA NUOVA MOBILITÀ, PRESSIONE SLOVACCA SU KIEV E ASSE NUCLEARE RUSSIA-PYONGYANG - Tilancio

ATTUALITA’. GEOPOLITICA. SCACCHIERE GLOBALE: MOSCA PREPARA NUOVA MOBILITÀ, PRESSIONE SLOVACCA SU KIEV E ASSE NUCLEARE RUSSIA-PYONGYANG

ATTUALITA’. GEOPOLITICA. SCACCHIERE GLOBALE: MOSCA PREPARA NUOVA MOBILITÀ, PRESSIONE SLOVACCA SU KIEV E ASSE NUCLEARE RUSSIA-PYONGYANG

(Ti Lancio da Roma) Roma 24 febbraio 2026 – Il conflitto in Ucraina e le tensioni globali entrano in una nuova fase critica. Mentre il Cremlino si trova costretto ad pianificare nuovi richiami alle armi per far fronte alle perdite, il fronte europeo mostra crepe sul fronte energetico e l’asse tra Russia e Corea del Nord si sposta verso una pericolosa cooperazione nucleare.  Secondo rapporti d’intelligence e fonti internazionali, il Cremlino sta preparando una chiamata alle armi involontaria per i riservisti. La decisione sarebbe dettata dall’allarmante aumento delle perdite umane sui campi di battaglia ucraini, che sta mettendo a dura prova la capacità di rotazione delle truppe. Nonostante i tentativi di Mosca di mantenere un profilo di arruolamento volontario, l’attuale logoramento impone una nuova onda di mobilitazione per mantenere le posizioni raggiunte. Sul fronte europeo, il primo ministro slovacco Robert Fico ha lanciato un ultimatum a Kiev: la Slovacchia interromperà la fornitura di energia elettrica di emergenza all’Ucraina se non verranno ripristinati i flussi di petrolio russo verso le raffinerie slovacche. La minaccia mette a rischio la stabilità della rete elettrica ucraina, già duramente colpita, evidenziando le fragilità della solidarietà europea di fronte alla sicurezza energetica nazionale.

 In Asia, il leader nordcoreano Kim Jong Un ha celebrato un trionfo politico al congresso di partito, annunciando lo sviluppo di nuove armi nucleari realizzate grazie alla cooperazione tecnologica con la Russia. Kim ha inoltre gelato le aspettative diplomatiche, negando ogni possibilità di confronto o riapertura del dialogo con Donald Trump , confermando il definitivo spostamento di Pyongyang verso il blocco di sicurezza guidato da Mosca. Il quadro che emerge descrive un consolidamento dell’asse Mosca-Pyongyang, capace di sfidare gli equilibri nucleari globali, mentre in Europa la “stanchezza della guerra” si traduce in minacce energetiche che rischiano di isolare ulteriormente Kiev. La combinazione tra la necessità dei nuovi uomini per il Cremlino e il sostegno tecnologico nordcoreano suggerisce una preparazione russa per un conflitto di lunghissima durata

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