(Ti Lancio dall’Iran e dalla Russia) Teheran – Mosca 1 marzo 2026 – Una svolta epocale e drammatica scuote il Medio Oriente e il mondo intero. La Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, è morto a seguito dell’offensiva congiunta condotta da Stati Uniti e Israele. La notizia ha scatenato reazioni immediate e durissime a livello internazionale, trascinando la regione sull’orlo di un conflitto totale.
Il Cremlino è intervenuto duramente sulla vicenda. Il presidente russo Vladimir Putin ha definito la morte di Khamenei un «cinico omicidio», inasprendo ulteriormente i rapporti con l’asse Washington-Tel Aviv. Da Teheran, la risposta del regime è affidata alle parole del consigliere Ali Larijani: «Colpiremo con una forza mai vista», ha dichiarato, preannunciando una rappresaglia senza precedenti che potrebbe coinvolgere l’intero quadrante mediorientale.
Mentre la tensione militare tocca l’apice, il mondo civile subisce le conseguenze dirette della chiusura degli spazi aerei. È in corso quella che gli esperti definiscono la più grande interruzione mondiale del trasporto aereo mai registrata. Oltre 5.000 voli sono stati soppressi in meno di 48 ore (1.800 nella giornata di sabato 28 febbraio e oltre 3.500 domenica 1° marzo). Gli aeroporti di Dubai e Doha, snodi vitali per i collegamenti tra Europa, Asia e America, sono spettrali e privi di operatività. Decine di migliaia di viaggiatori sono bloccati negli scali di tutto il mondo, mentre le compagnie aeree cercano rotte alternative circumnavigando l’intera area di crisi, con costi e ritardi incalcolabili.
L’improvviso “blackout” dei cieli mediorientali non ha precedenti nemmeno durante i periodi più bui della pandemia. La sicurezza dei voli civili è diventata impossibile da garantire a causa della massiccia presenza di droni, missili balistici e jet da combattimento impegnati nelle operazioni.


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