Cookie Policy ATTUALITA'. IRAN-USA. IL REGIME PROCLAMA IL “CONTROLLO TOTALE”. MA I CIELI SI CHIUDONO - Tilancio

ATTUALITA’. IRAN-USA. IL REGIME PROCLAMA IL “CONTROLLO TOTALE”. MA I CIELI SI CHIUDONO

ATTUALITA’. IRAN-USA. IL REGIME PROCLAMA IL “CONTROLLO TOTALE”. MA I CIELI SI CHIUDONO

(Ti Lancio dall’Iran e dagli Stati Uniti) Teheran-Washington 15 gennaio 2026 – La tensione in Medio Oriente ha raggiunto il punto di rottura. Dopo oltre quindici giorni di proteste popolari, represse nel sangue dalle forze di sicurezza, il governo iraniano ha dichiarato ufficialmente di aver ripreso il comando. In un’intervista rilasciata alla rete americana Fox News, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che le autorità hanno ora il “controllo totale” della situazione.

“Dopo tre giorni di operazioni terroristiche, ora c’è la calma”, ha dichiarato Araghchi negli estratti dell’intervista registrata oggi, liquidando le rivolte come azioni di sabotaggio esterno. Tuttavia, i segnali che arrivano dal campo suggeriscono uno scenario molto più complesso e drammatico di una semplice “calma ritrovata”.

A smentire parzialmente l’immagine di una normalità restaurata è il blocco totale del traffico aereo. Secondo il sito di monitoraggio FlightRadar24 (nella foto), Teheran ha emesso un ‘NOTAM’ (Notice to Airmen), un avviso urgente che chiude lo spazio aereo nazionale a quasi tutti i voli. Sono autorizzati esclusivamente i collegamenti internazionali da e per l’Iran dotati di permessi speciali. Una mossa che solitamente precede operazioni militari o risposte a minacce imminenti.

Mentre l’Iran si blinda, gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno iniziato a muovere le proprie pedine sulla scacchiera mediorientale. Washington ha ordinato il ritiro “a titolo precauzionale” di parte del personale non essenziale dalla base di Al Udeid in Qatar e da altre installazioni chiave nella regione.

Le minacce di Teheran di colpire le forze americane in caso di aggressione hanno spinto il Pentagono alla massima allerta. Fonti diplomatiche europee, citate dalla Reuters, definiscono un’operazione militare statunitense come “estremamente probabile”. Secondo una di queste fonti, l’attacco potrebbe scattare già entro la giornata di giovedì.

Il ritiro dal Qatar, seguito da manovre analoghe da parte di Londra, indica che gli alleati temono una pioggia di missili o droni iraniani come ritorsione. Le basi in Iraq, Siria e Giordania sono state poste in stato di massima difesa (Force Protection Delta).

Il mondo osserva ora con il fiato sospeso: se da un lato il regime iraniano cerca di proiettare un’immagine di forza interna, la chiusura dello spazio aereo e l’evacuazione delle basi americane suggeriscono che la vera battaglia potrebbe spostarsi dalla piazza ai cieli nelle prossime ore.

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