Cookie Policy ATTUALITA'. ITALIA. PIANO MATTEI: LA CABINA DI REGIA ACCELERA. SALGONO A 18 LE NAZIONI COINVOLTE, FOCUS SU ACQUA E FORMAZIONE - Tilancio

ATTUALITA’. ITALIA. PIANO MATTEI: LA CABINA DI REGIA ACCELERA. SALGONO A 18 LE NAZIONI COINVOLTE, FOCUS SU ACQUA E FORMAZIONE

ATTUALITA’. ITALIA. PIANO MATTEI: LA CABINA DI REGIA ACCELERA. SALGONO A 18 LE NAZIONI COINVOLTE, FOCUS SU ACQUA E FORMAZIONE

Quinta riunione a Palazzo Chigi presieduta dal Ministro Tajani. Il Piano si estende a Gabon, RDC, Ruanda e Zambia. In primo piano la gestione idrica e la partnership globale per l’istruzione

(Ti Lancio da Roma) Roma 19 marzo 2026 – Il Piano Mattei per l’Africa entra in una nuova fase operativa. Si è svolta a Palazzo Chigi la quinta riunione della Cabina di regia, presieduta dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani. L’incontro ha sancito non solo il consolidamento dei risultati ottenuti, ma anche un significativo ampliamento geografico e tematico della strategia italiana nel continente africano.

La forza della riunione è risieduta nell’ampiezza della partecipazione. Oltre ai membri del Governo e ai Presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato, il tavolo ha visto sedere fianco a fianco Regioni, Anci, società dello Stato, università, terzo settore e associazioni di categoria. Un ruolo di rilievo è stato affidato alla rappresentanza della diaspora in Italia, considerata un ponte umano e culturale insostituibile per l’efficacia dei progetti sul campo.

Uno dei punti cardine dell’incontro è stato l’annuncio dell’allargamento del perimetro d’azione del Piano. Seguendo la “logica incrementale” voluta dal Governo, sono state ufficializzate quattro nuove nazioni partner: Gabon; Repubblica Democratica del Congo (RDC); Ruanda e Zambia.

Con questi nuovi ingressi, il numero complessivo dei paesi africani coinvolti nei progetti sale a 18, consolidando la presenza italiana in aree strategiche per le risorse naturali e la stabilità regionale.

La Cabina di regia ha analizzato lo stato di avanzamento dei progetti focalizzandosi su due pilastri fondamentali per il 2026: Rispecchiando la priorità scelta dall’Unione Africana per l’anno in corso, l’Italia mette a disposizione il proprio know-how tecnologico e infrastrutturale per combattere l’insicurezza idrica, fattore scatenante di migrazioni e conflitti.  L’obiettivo è creare competenze locali che permettano ai giovani africani di essere protagonisti dello sviluppo nei propri territori, in sinergia con le imprese italiane presenti nell’area. In questo solco si inserisce l’annuncio del prossimo grande appuntamento diplomatico: a giugno, l’Italia co-presiederà a Roma, insieme alla Nigeria, il Vertice di chiusura della “Global Partnership for Education”. Si tratta del principale partenariato internazionale dedicato al rafforzamento dei sistemi educativi nei paesi in via di sviluppo, un palcoscenico che conferma la centralità dell’Italia come regista della cooperazione internazionale.

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