(Ti Lancio dalla Lombardia e dalla Campania) Milano-Napoli 25 febbraio 2026 – Le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario dell’UCID non sono solo un traguardo cronologico, ma la riaffermazione di un modello antropologico di fare impresa. Da Milano, culla dell’Unione, il messaggio di responsabilità e spiritualità nell’agire economico si irradia su tutto il territorio nazionale, trovando una sponda feconda e vitale nel Mezzogiorno.
A sottolineare questa continuità di visione è Nino Apreda, Presidente dell’UCID Napoli e Pozzuoli, che interpreta il cammino dell’associazione come una missione civile oltre che economica.
«Nel celebrare gli 80 anni dalla nascita dell’UCID a Milano — dichiara Nino Apreda — esprimiamo profonda gratitudine per un cammino che ha promosso l’impresa come bene comune , luogo di responsabilità, di crescita umana e di servizio alla società».
Questa definizione ribalta la concezione dell’azienda come mera macchina da profitto: l’impresa diventa un’istituzione sociale che, pur ricercando l’efficienza, non smarrisce mai la propria finalità ultima, ovvero il benessere della comunità e lo sviluppo integrale della persona.
Il contributo di Apreda offre una chiave di lettura specifica per il tessuto produttivo del Sud, dove la dottrina sociale dell’UCID trova una traduzione immediata e concreta.
«Questa visione — prosegue Apreda — si adatta in modo naturale al tessuto imprenditoriale meridionale, caratterizzato dalla forte presenza dell’impresa familiare: uno spazio privilegiato di responsabilità condivisa, di relazioni autentiche e di radicamento nel territorio».
Nell’impresa familiare del Mezzogiorno, la “spiritualità dell’agire” di cui parla Fabio Storchi non è un concetto astratto, ma si incarna nella cura del dipendente, nella continuità generazionale e nella protezione del territorio. Qui, il “saper significare” diventa la capacità di trasformare il legame di sangue in un patto di sviluppo per l’intera cittadinanza.
L’ottantesimo anniversario dell’UCID diventa così l’occasione per consolidare un’alleanza tra Nord e Sud, uniti da una comune matrice cristiana e umanistica. Se l’impresa è un’infrastruttura sociale, l’impresa familiare è il suo cuore pulsante, capace di generare quella “cooperazione di valore” necessaria a superare le frammentazioni del presente.
Secondo la visione di Napoli e Pozzuoli, il futuro dell’UCID passerà sempre più dalla capacità di valorizzare queste relazioni autentiche, rendendo l’imprenditore non solo un creatore di ricchezza, ma un custode di speranza e un motore di giustizia sociale per il Paese.


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