(Ti Lancio dalla Lombardia) Milano 25 febbraio 2026 – In un momento storico segnato da incertezze economiche e crescenti aspettative di trasparenza, il futuro del business non può più essere disgiunto dall’impatto sociale. Mentre i dati internazionali di Forbes US confermano che il 76% dei leader aziendali prevede di aumentare gli investimenti in CSR ed ESG, a Milano l’UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) ha celebrato oggi l’ottantesimo anniversario del Gruppo Lombardo, tracciando il rotta per un’impresa che coniuga profitto e dignità umana.
Il passaggio dalla CSR come funzione isolata al pilastro operativo è confermato dai numeri. Secondo il report internazionale CECP 2025 “Corporate Purpose: Driving Business Value”, le imprese che puntano a un obiettivo aziendale autentico possono ambire un fatturato superiore del 58 per cento. In Italia, secondo le proiezioni Istat, nel triennio 2023-2025 circa il 66,4% delle imprese manifatturiere dichiara di voler intraprendere azioni di maggiore sostenibilità.
Proprio per fare il punto su questa “umanizzazione” del mercato, oggi, presso l’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, i vertici dell’imprenditoria e delle istituzioni si sono riuniti nel convegno: “L’identità dell’imprenditoria cristiana dal Dopoguerra ad oggi” .
L’evento ha visto la partecipazione del cardinale Angelo Bagnasco, dell’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini, del presidente nazionale UCID Gianluca Galletti e del presidente UCID Gruppo Lombardo Aldo Fumagalli .
Aldo Fumagalli, presidente UCID Gruppo Lombardo: “L’ottantesimo anniversario dell’UCID è per noi del Gruppo Lombardo un’occasione di gratitudine e di responsabilità. Gratitudine verso chi, nel 1945, seppe immaginare un’impresa capace di contribuire alla rinascita morale ed economica del Paese. Responsabilità perché oggi, in Lombardia – cuore produttivo d’Europa – siamo chiamati a interpretare quella stessa missione con coraggio e concretezza. La nostra testimonianza passa attraverso scelte quotidiane: attenzione alle persone, centralità del lavoro, innovazione sostenibile, apertura al dialogo. Celebrare 80 anni non è guardare indietro con nostalgia, ma rilanciare con convinzione un modello di impresa che unisce competenza, etica e visione.”
Gianluca Galletti, presidente nazionale UCID: “Ottant’anni fa nasceva l’UCID, dall’intuizione di imprenditori che seppero coniugare competenza economica e responsabilità morale in un’Italia che doveva ricostruire non solo le sue imprese, ma la sua anima. Oggi quella stessa vocazione è più attuale che mai: generare valore, sì, ma un valore capace di includere, innovare e custodire la dignità del lavoro. In un tempo segnato da trasformazioni profonde (tecnologiche, ambientali, sociali) l’imprenditore è chiamato a guida essere consapevole e testimone credibile. L’UCID continua a essere una comunità di persone prima che un’associazione: donne e uomini che scelgono di mettere l’impresa al servizio del bene comune Celebrare questo anniversario significa rinnovare un impegno: costruire futuro con radici salde e sguardo aperto.”
Fabio Storchi, presidente sezione UCID di Reggio Emilia: “In un momento complesso e frammentato come quello che stiamo vivendo, l’UCID deve rendere visibili e operativi i propri valori. Valori che si ispirano alla Dottrina Sociale della Chiesa e hanno una forte convergenza con i principi dell’Economia Civile quali la centralità e la dignità della persona, la solidarietà, la sussidiarietà, la partecipazione attiva, la giustizia sociale e l’equità. Non siamo semplici osservatori del cambiamento, ma protagonisti chiamati a orientarlo verso il bene comune.”
Nino Apreda, presidente sezione UCID Napoli-Pozzuoli: “Nel celebrare gli 80 anni dalla nascita dell’UCID a Milano, esprimiamo profonda gratitudine per un cammino che ha promosso l’impresa come bene comune, luogo di responsabilità, di crescita umana e di servizio alla società. Questa visione, da sempre al centro dell’esperienza dell’UCID, si adatta in modo naturale al tessuto imprenditoriale meridionale, caratterizzata dalla forte presenza dell’impresa familiare: spazio privilegiato di responsabilità condivisa, di relazioni autentiche e di radicamento nel territorio.”
Il convegno e’ stato accompagnato dalle letture dell’attore e regista Massimiliano Finazzer Flory. Sono inoltre intervenuti: Anna Maria Tarantola (Fondazione Centesimus Annus pro Pontifice), Paolo Nusiner (direttore generale Università Cattolica), Andrea Della Bianca (presidente Compagnia delle Opere) e Leonardo Becchetti (Università di Roma Tor Vergata).


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