(Ti Lancio dalla Lombardia) Milano 24 aprile 2026 – L’aeroporto di Milano Malpensa resterà intitolato a Silvio Berlusconi. Il TAR della Lombardia ha messo un punto fermo sulla controversia che ha visto contrapposti i vertici dell’aviazione civile e diversi enti locali, legittimando pienamente l’operato di ENAC e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
I giudici amministrativi hanno infatti dichiarato in parte infondati e in parte inammissibili i ricorsi presentati dal Comune di Milano, insieme alle amministrazioni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo, che si erano opposti alla delibera varata dal CdA di ENAC nel 2024.
Il presidente dell’ENAC, Pierluigi Di Palma, ha accolto la sentenza con estremo favore, sottolineando come la decisione del tribunale non sia solo una vittoria legale, ma una conferma delle competenze istituzionali. “Esprimo soddisfazione per la decisione del TAR che consolida la delibera ENAC, approvata anche dal Vicepremier e Ministro Matteo Salvini”, ha dichiarato Di Palma. “La sentenza conferma il quadro normativo che attribuisce all’ENAC e al Ministero competente la titolarità delle scelte relative alla denominazione degli aeroporti”.
Il verdetto del TAR chiarisce un punto fondamentale riguardante la natura giuridica degli scali aeroportuali, distinguendoli nettamente dalle strade o dalle piazze cittadine. Secondo i giudici: l’intitolazione ha una valenza prevalentemente simbolica e onorifica. Gli aeroporti sono infrastrutture appartenenti al demanio dello Stato, destinate a soddisfare interessi di rilievo nazionale e internazionale. Proprio per la loro funzione strategica, gli scali non sono assimilabili alla toponomastica locale, ambito nel quale invece esercitano la propria sovranità i Comuni.
Con questa sentenza si chiude (salvo eventuali ricorsi al Consiglio di Stato) un capitolo di forte scontro politico. La denominazione “Aeroporto internazionale Milano Malpensa – Silvio Berlusconi” viene così blindata, permettendo alla società di gestione e alle istituzioni di proseguire nel piano di sviluppo dello scalo senza ulteriori pendenze legali sulla propria identità formale.
Il via libera definitivo del TAR rappresenta un successo politico per il Ministro Matteo Salvini, che aveva sostenuto con forza la dedica al fondatore di Forza Italia fin dalle prime fasi della proposta.


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