(Ti Lancio dalla Svizzera) Écône 1 luglio 2026 – A Écône, in Svizzera, la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) ha conferito l’ordinazione episcopale a quattro nuovi sacerdoti. Le consacrazioni sono avvenute in forma solenne e trasmesse in diretta streaming, segnando un nuovo capitolo nei rapporti tesi tra il movimento tradizionalista e la Santa Sede.
L’evento si è consumato nonostante i ripetuti moniti formali giunti dal Vaticano. Papa Leone XIV era intervenuto pubblicamente nei giorni precedenti, rivolgendo un appello formale alla leadership della Fraternità affinché si fermasse, paventando il rischio imminente di una rottura totale e irrevocabile con la Chiesa di Roma.
Dal punto di vista del diritto ecclesiale, l’azione compiuta a Écône ha fatto scattare precise conseguenze giuridiche e teologiche:
La violazione del mandato. La consacrazione di un vescovo richiede tassativamente il mandato espresso del Pontefice. L’aver proceduto in totale autonomia gerarchica configura l’atto come un’ordinazione illecita.
La scomunica automatica. Secondo quanto stabilito dal canone 1387 del Codice di diritto canonico, sia i vescovi consacranti sia i quattro sacerdoti che hanno ricevuto l’ordinazione incorrono immediatamente nella scomunica latae sententiae (ovvero automatica, per il fatto stesso di aver compiuto l’azione), una sanzione la cui revoca è riservata esclusivamente alla Sede Apostolica.
I nodi dottrinali. La Fraternità San Pio X, fondata nel 1970 dall’arcivescovo Marcel Lefebvre, mantiene la propria storica linea di opposizione ad alcune riforme chiave introdotte dal Concilio Vaticano II (in particolare la riforma liturgica della messa e i decreti sull’ecumenismo e la libertà religiosa), dichiarando di agire in stato di necessità per la preservazione della fede tradizionale.
I canali ufficiali del Vaticano hanno confermato la presa d’atto della avvenuta rottura ecclesiale, definendo formalmente l’accaduto come uno scisma consumato. Da parte sua, la leadership della Fraternità ha ribadito l’intenzione di proseguire l’attività pastorale e l’amministrazione dei sacramenti al di fuori della giurisdizione romana.
Ph credit: Vatican News


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