La tempesta invernale Fern ha messo in ginocchio la rete elettrica degli Stati Uniti orientali, causando un’impennata senza precedenti dei prezzi all’ingrosso. Sotto i riflettori c’è la “Data Center Alley”, dove l’esplosione della domanda legata all’intelligenza artificiale sta rendendo la rete sempre più vulnerabile.
(Ti Lancio dagli Stati Uniti) New York 26 gennaio 2026 – Un’ondata di gelo artico di proporzioni storiche, battezzata Tempesta Invernale Fern, sta attraversando gli Stati Uniti, portando con sé temperature polari, blackout diffusi e uno stress estremo per i mercati energetici. Nelle ultime 48 ore, la combinazione di una domanda record e di strozzature nell’offerta ha fatto schizzare i prezzi dell’elettricità a livelli vertiginosi in diverse regioni.
I dati provenienti dai principali operatori di rete mostrano un quadro allarmante. Nel territorio di PJM Interconnection, la più grande rete regionale statunitense che serve 67 milioni di persone, i prezzi spot dell’energia all’ingrosso sono passati da meno di 200 dollari per megawattora (MWh) di sabato mattina a oltre 3.000 dollari per MWh.
Ancora più drastica la situazione in Virginia, sede della cosiddetta “Data Center Alley”, la più alta concentrazione di data center al mondo. Qui, i prezzi sono aumentati di nove volte in una sola notte, superando i 1.800 dollari per MWh. La causa? Un mix esplosivo di riscaldamento residenziale e l’insaziabile fabbisogno energetico delle infrastrutture per l’Intelligenza Artificiale, che non possono essere facilmente ridimensionate nemmeno durante le emergenze.
Secondo gli esperti, questa tempesta rappresenta il più grande stress test per la rete elettrica statunitense dal 2021. PJM ha riferito che circa 21 gigawatt di capacità di generazione (circa il 16% del totale della domenica) sono andati offline a causa del gelo e della limitata disponibilità di gas naturale.
Il segretario all’Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, ha esortato le aziende, in particolare i gestori di data center, a mettere a disposizione energia di riserva per evitare interruzioni critiche. Si prevede che la domanda possa stabilire un record storico per il periodo invernale già martedì prossimo, superando il picco di 147 gigawatt registrato lo scorso anno.
L’attuale crisi energetica negli Stati Uniti non è solo una conseguenza del maltempo, ma un segnale di allarme strutturale. La velocità con cui la domanda sta crescendo — trainata dalla digitalizzazione e dai nuovi carichi industriali — sembra superare la capacità di adattamento dell’attuale infrastruttura, rendendo il sistema energetico sempre più dipendente dalla volatilità delle condizioni meteorologiche.


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