Ti Lancio dagli Stati Uniti) Washington 3 novembre 2025 – In vista della COP30, il filantropo miliardario invita i leader globali a spostare l’attenzione dagli obiettivi di temperatura alla resilienza umana, alla salute e alla prosperità nelle regioni più vulnerabili.
La comunità globale deve ridefinire il suo approccio alla crisi climatica. È questo il monito lanciato da Bill Gates, co-fondatore di Microsoft e filantropo di fama mondiale, che in una recente dichiarazione ha sorpreso molti sostenendo che troppe risorse vengono concentrate sulla riduzione delle emissioni e sull’ambiente, invece di essere dirette verso la riduzione delle malattie e della povertà.
L’appello di Gates, che arriva a pochi giorni dall’imminente vertice sul clima COP30 in Brasile, non nega la gravità del riscaldamento globale, ma ne ridimensiona il tono catastrofista per invitare a un approccio più pragmatico e umano.
Gates, che in passato ha investito miliardi nell’innovazione clean-tech tramite il suo fondo Breakthrough Energy, ha pubblicato una nota personale in cui sostiene che l’ossessione per gli obiettivi di temperatura (come il limite di 1.5°C) e per la mitigazione a breve termine stia “distraendo risorse” dalle priorità più urgenti per le popolazioni più vulnerabili.
Secondo il magnate, la salute e la prosperità nei Paesi a basso reddito rappresentano la migliore difesa contro il cambiamento climatico.
“Dovremmo affrontare il cambiamento climatico, le malattie e la povertà in proporzione alla sofferenza che causano,” ha scritto Gates. “Una crescita economica sostenuta e il miglioramento della salute pubblica nei Paesi poveri possono dimezzare i decessi legati al clima, perché riducono la vulnerabilità agli eventi estremi.”
Gates critica, in particolare, l’efficacia degli aiuti climatici attuali, sostenendo che molti fondi non stiano raggiungendo un impatto tangibile sulla vita delle persone.
Questa prospettiva spinge per un concetto di “resilienza umana” come metrica di progresso più significativa rispetto alla sola riduzione delle tonnellate di CO₂. Per Gates, investire nella scienza e nell’innovazione tecnologica resta fondamentale, ma questa deve essere affiancata da politiche di sviluppo equo che non lascino indietro chi, pur avendo contribuito minimamente al problema, subisce i danni peggiori.
La sua mossa riflette la crescente richiesta da parte delle economie in via di sviluppo di riforme che rendano i finanziamenti climatici più accessibili, trasparenti e, soprattutto, più impattanti sulla vita quotidiana.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di New York)


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