REVID19: TEST RAPIDO SUL RESPIRO SCOVA IL COVID19, CONTINUA LA SPERIMENTAZIONE

Mario Canciani e il soggetto pronto a respirare nel Revid19

Continua l’attività sperimentale dell’associazione Alpi: Allergie e pneumopatie infantile di Udine, su Revid19, il nuovo device messo a punto da Eurotech, in corso di utilizzo per il riconoscimento e l’individuazione, della presenza del Covid19, nel respiro. Presso il Municipio di Remanzacco (Udine) , l’associazione Alpi ha eseguito i test sul respiro su di un gruppo di ex pazienti del “focolaio Remanzacco”, che hanno contratto l’ infezione nei mesi scorsi. Si tratta di una metodica nuova, sembra unica al mondo, che si basa sul principio delle “reti neurali”. Il computer viene istruito a riconoscere le alterazioni del respiro: i risultati vengono poi correlati allo stato clinico del paziente, agli esiti dei test sierologici ed a quelli sui tamponi. La prova è stata eseguita fino ad ora su di una cinquantina di soggetti. ‘Qualora risultasse attendibile su di un maggior numero di pazienti, potrà essere usato per riconoscere in poche decine di secondi il virus’ afferma Mario Canciani, pneumologo di fama internazionale e presidente dell’Alpi Odv. Revid19 è uno strumento dotato di intelligenza artificiale e tecnologia Iot (Internet of things): una serie di sensori raccoglie le informazioni provenienti dal respiro. Ovvero, riconosce le anomalie dell’aria eliminata dai bronchi, il cosiddetto esalato.