(Ti Lancio da Cuba) L’Avana 19 febbraio 2026 – Cuba ha annunciato ufficialmente il rinvio a data da destinarsi della sua celebre Fiera Annuale del Sigaro (Festival del Habano), l’evento commerciale più importante dell’isola. La decisione, senza precedenti per motivazioni logistiche, è stata dettata dalla gravissima carenza di carburante che sta paralizzando il Paese, conseguenza diretta del duro embargo petrolifero imposto dagli Stati Uniti.
Il Festival, che ogni anno attira migliaia di distributori, collezionisti e appassionati da oltre 110 Paesi, rappresenta una vetrina fondamentale per l’industria del tabacco cubano, seconda voce delle esportazioni nazionali dopo i servizi medici. La cancellazione forzata non è solo un colpo d’immagine, ma un segnale d’allarme sulla tenuta delle infrastrutture cubane: senza carburante sufficiente per garantire i trasporti e l’energia elettrica necessari a ospitare un evento internazionale di tale portata, il governo è stato costretto alla resa.
Le autorità locali hanno puntato il dito contro le restrizioni di Washington, che avrebbero ostacolato l’arrivo delle petroliere nei porti dell’isola, rendendo impossibile anche la normale gestione delle attività turistiche collegate al settore dei sigari di lusso. Nel 2025, il comparto dei sigari aveva registrato ricavi record per circa 720 milioni di dollari, una boccata d’ossigeno che ora rischia di trasformarsi in un buco di bilancio critico per l’economia di Castro.
“È una decisione dolorosa ma inevitabile”, hanno commentato fonti vicine a Habanos S.A., la società mista che gestisce il business. Il rinvio getta un’ombra sull’intera stagione turistica cubana, già messa a dura prova dall’inflazione galoppante e dai continui blackout che colpiscono la popolazione e le attività produttive.


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