(Ti Lancio dalla Campania) Napoli 27 aprile 2026 – Nino Apreda presidente dell’UCID Napoli, Pozzuoli e Ischia, forte di un’esperienza pluridecennale nel settore energetico, traccia la rotta per un’imprenditoria che sappia coniugare innovazione, sostenibilità e valori cristiani. In un momento storico in cui il dibattito sulla transizione ecologica è al centro dell’agenda globale, la voce di Nino Apreda si leva come sintesi necessaria tra pragmatismo imprenditoriale e responsabilità sociale. Presidente della sezione UCID di Napoli, Pozzuoli e Ischia, Apreda incarna il profilo dell’imprenditore moderno: radicato nel territorio, ma con lo sguardo rivolto alle sfide tecnologiche internazionali.
Con un impegno che dura da oltre vent’anni nel comparto energetico, Apreda non parla solo da rappresentante di categoria, ma da tecnico esperto. La sua analisi parte da un dato di fatto: l’energia non è solo una commodity, ma il motore dello sviluppo sociale.
“L’energia deve tornare a essere un bene accessibile e sostenibile,” sottolinea Apreda. “La sfida non è solo tecnica, ma culturale: dobbiamo guidare le nostre aziende verso l’efficienza senza mai perdere di vista l’impatto che il nostro agire ha sulle comunità e sull’ambiente.”
Alla guida dell’UCID territoriale, Apreda sta portando avanti una missione chiara: diffondere la Dottrina Sociale della Chiesa nel mondo degli affari. Per lui, essere imprenditore oggi significa essere “custodi” del bene comune. Sotto la sua presidenza, l’UCID sta diventando un laboratorio di idee dove l’energia si incastra perfettamente con i valori della solidarietà e dell’equità.
Il focus di Apreda è strettamente legato alle potenzialità del quadrante flegreo e insulare. Secondo il presidente, territori come Pozzuoli e Ischia possono diventare modelli di riferimento per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), unendo le forze di cittadini e imprese locali per abbattere i costi e ridurre l’impronta carbonica.
Nino Apreda rappresenta quella classe dirigente che non si limita a osservare il cambiamento, ma lo governa con competenza tecnica e rigore morale. Il suo messaggio è chiaro: la vera “energia” di un territorio risiede nella capacità degli imprenditori di fare rete, innovare e agire per il bene della collettività.


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