EFFETTO MOLTIPLICATORE 1.8 NEL MEZZOGIORNO, PESANO CALO FATTURATO E PRODUTTIVITÀ
(Ti Lancio dalla Campania) Napoli 20 febbraio 2026 – La nautica da diporto nel Sud Italia e nelle isole si conferma il principale motore trainante del settore a livello nazionale, pur dovendo fare i conti con un paradosso infrastrutturale che ne frena la crescita. Secondo gli ultimi dati analizzati, l’area registra un effetto moltiplicatore di 1.8: ciò significa che per ogni euro investito nel comparto se ne generano altri 1,8 di indotto sul territorio.
Il valore assoluto prodotto nel Mezzogiorno supera i 24 miliardi di euro, il dato più alto registrato in Italia. Applicando il coefficiente del moltiplicatore, il valore complessivo di vendita a quasi 70 miliardi di euro, consolidando il primato assoluto dell’area nel panorama marittimo nazionale.
Nonostante il potenziale economico, il settore lancia un grido d’allarme. Negli ultimi due anni, proprio nel Sud e nelle isole, si è registrato un calo del 25% del fatturato e una contrazione della produttività del 35 per cento. Il principale responsabile di questa flessione è stato individuato nell’assenza di ormeggi e posti barca adeguati, un collo di bottiglia che impedisce alla filiera di assorbire la domanda e di trasformare l’investimento iniziale in valore aggiunto.
Senza un piano strutturale per il potenziamento della portualità turistica, avvertono gli esperti, il “tesoro” della nautica meridionale rischia di restare inespresso, nonostante un impatto economico che non ha eguali nel resto del Paese.


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