(Ti Lancio dalla Lombardia) Milano 30 giugno 2026 – La voglia di staccare la spina e concedersi una pausa estiva vince su ogni incertezza economica. Nonostante un clima generale di instabilità finanziaria e il peso inflazionistico che continua a gravare sui bilanci domestici, oltre 28 milioni di italiani hanno già deciso che quest’anno non rinunceranno alle vacanze.
Per far fronte ai costi di voli, hotel e pacchetti turistici senza prosciugare i risparmi o far pesare eccessivamente la spesa sui budget mensili, un numero crescente di famiglie sta adottando una strategia precisa: dilazionare i costi ricorrendo al prestito personale.
Un mercato da 170 milioni di euro
A quantificare l’entità di questo fenomeno sono le stime diffuse da Facile.it. Nei primi cinque mesi del 2026, l’osservatorio del portale di comparazione ha registrato un vero e proprio boom di richieste per la finalità “viaggi e vacanze”: i finanziamenti erogati sul territorio nazionale hanno raggiunto un valore complessivo imponente, stimato a circa 170 milioni di euro.
Il dato evidenzia come il viaggio non sia più percepito come un lusso superfluo, bensì come un bene di prima necessità per il benessere personale e familiare, a cui gli italiani rinunciano solo in casi estremi.
Cambiano le abitudini: la vacanza a rate.
Fino a qualche anno fa, chiedere un finanziamento per pagare un viaggio era una scelta di nicchia o guardata con diffidenza. Oggi la tendenza è sdoganata e riflette un cambiamento culturale nella gestione del denaro.
La sostenibilità del budget.Molti consumatori preferiscono pagare una rata mensile fissa e sostenibile per 12 o 24 mesi piuttosto che affrontare una spesa concentrata di migliaia di euro in un’unica soluzione.
L’impatto del “Buy Now Pay Later”: La diffusione dei pagamenti dilazionati per gli acquisti quotidiani ha reso la pratica della rateizzazione estremamente familiare, anche quando si tratta di importi più importanti come quelli di una vacanza di famiglia.
Identikit del richiedente
Secondo gli esperti del settore, a ricorrere al credito al consumo per le vacanze sono soprattutto i nuclei familiari medi e i giovani lavoratori. Se i primi utilizzano il prestito per coprire i costi complessivi di viaggi lunghi o con bambini al seguito, i secondi ne usufruiscono per non rinunciare a mete internazionali o a esperienze di viaggio generazionali.
La fotografia scattata in questi primi mesi del 2026 parla chiaro: l’industria del turismo italiano si appresta a vivere una stagione ad altissima intensità, ma a sostenere il motore delle partenze quest’anno c’è, in modo decisivo, l’aiuto della finanza personale.


Leave a Reply