Cookie Policy ENERGIA. USA. IA E CARO-BOLLETTE: TRUMP ANNUNCIA L'INTESA CON MICROSOFT PER PROTEGGERE I CONSUMATORI - Tilancio

ENERGIA. USA. IA E CARO-BOLLETTE: TRUMP ANNUNCIA L’INTESA CON MICROSOFT PER PROTEGGERE I CONSUMATORI

ENERGIA. USA. IA E CARO-BOLLETTE: TRUMP ANNUNCIA L’INTESA CON MICROSOFT PER PROTEGGERE I CONSUMATORI

(Ti Lancio dagli Stati Uniti) Washington-Redmond 14 gennaio 2026 –  “Le Big Tech paghino di tasca propria”: l’amministrazione Trump spinge i colossi della Silicon Valley a farsi carico dei costi energetici dei data center, evitando rincari per le utenze domestiche americane.

Con un annuncio che segna un cambio di paradigma nei rapporti tra Casa Bianca e Big Tech, il Presidente Donald Trump ha dichiarato che l’amministrazione ha raggiunto un’intesa con Microsoft per garantire che l’espansione frenetica dell’Intelligenza Artificiale non gravi sulle bollette elettriche dei cittadini.

Il problema, emerso con forza nel corso del 2025, riguarda la pressione senza precedenti che i data center esercitano sulle reti elettriche locali, portando in molti stati americani a rincari una doppia cifra per le famiglie. “Gli americani non devono pagare il conto per l’espansione dei data center”, ha scritto Trump. “Queste aziende devono pagare la loro strada”.

Nello stretto giro dell’annuncio presidenziale, Microsoft ha lanciato la sua iniziativa Community-First AI Infrastructure , un piano in cinque punti che funge da modello per il settore. I pilastri dell’accordo includono: tariffe industriali a copertura totale, Microsoft si impegna a negoziare con le utility tariffe elettriche più elevate, tali da coprire integralmente i costi di generazione e potenziamento della rete, evitando che i costi infrastrutturali “scivolino” nelle tariffe dei clienti residenziali. Investimenti in capacità elettrica: l’azienda collaborerà con i fornitori di energia per aggiungere nuova capacità alla rete (come solare e nucleare di nuova generazione) invece di limitarsi a consumare quella esistente. Zero agevolazioni fiscali locali: in una mossa inusuale, Microsoft ha promesso di non richiedere esenzioni dalle tasse sulla proprietà per i nuovi centri, assicurando entrate fiscali che potranno finanziare servizi pubblici locali. Risparmio idrico: l’impegno a ridurre il consumo d’acqua nei data center del 40% entro il 2030, per non sottrarre risorse idriche alle comunità agricole e urbane.

Il consumo energetico dei data center negli USA è cresciuto del 21% nell’ultimo anno, arrivando a rappresentare oltre il 5% dell’intero fabbisogno nazionale. Le previsioni indicano che entro il 2030 questa quota potrebbe raddoppiare.

L’azione di Trump, definita dagli analisti di Wedbush come una “mossa di potere”, punta a disinnescare una potenziale rivolta dei consumatori. Sebbene alcuni osservatori temano che forzare le aziende a “pagare di tasca propria” possa rallentare la corsa agli armamenti dell’IA rispetto alla Cina, la Casa Bianca è ferma: la leadership tecnologica non deve avvenire a spese del costo della vita degli americani.

Il titolo Microsoft e altri giganti del settore come Oracle, Google e Meta rimangono sotto osservazione. L’accordo con Microsoft è visto come il primo di una serie: l’amministrazione si aspetta che tutte le aziende che costruiscono infrastrutture IA seguano questo modello, mettendo fine all’era dell’energia a basso costo sovvenzionata, di fatto, dalla collettività.

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