(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Resia (UD) 17 ottobre 2025 – Una finestra aperta su un passato che non vuole scomparire. Grazie al progetto di etnografia visuale contemporanea GLA ROK / LA VOCE DELLE MANI, i segreti, gli strumenti e i gesti dell’artigianato e dei mestieri storici della Val Resia sono stati “messi in sicurezza” e resi accessibili. Turisti e visitatori della valle oggi hanno l’opportunità unica di conoscere e ammirare questo patrimonio immateriale, scoprendo l’anima autentica di Resia attraverso le mani dei suoi ultimi custodi.
Ideato e curato dall’Istituto Zones Contenuti Culturali di Resia (IZCC), il progetto non è stata una semplice registrazione, ma una vera e propria azione di “antropologia del fare” realizzata con i videomaker Mattia Comuzzi ed Enrico Micelli. Sono state ascoltate e filmate le voci e i racconti di abili protagonisti del “saper fare” resiano:
- Clara, che ha svelato i segreti di un piatto tipico locale.
- Lino, il liutaio che intaglia le citire (violini), gli strumenti tipici resiani.
- Nicola, uno degli ultimi agricoltori che usa ancora la falce a mano.
- L’artista Morena, che lavora il legno, e lo scultore Bruno, a suo agio con metallo e legno.
L’obiettivo dell’IZCC era riannodare il filo di un sapere in via d’estinzione. Con l’allontanamento dai mestieri tradizionali, non solo si stava perdendo la manualità, ma anche il ricco “saper dire”: l’abilità di nominare in resiano (la variante della lingua slovena locale) gli attrezzi, le materie prime, le azioni e i tempi del lavoro.
Questo patrimonio orale e immateriale era a rischio concreto di scomparire. Oggi, il successo del progetto è tangibile: i prodotti visivi realizzati non sono solo un archivio, ma un invito per chi visita Resia a immergersi in una cultura locale profonda.
I turisti possono quindi non solo godere delle bellezze naturali della Val Resia, ma anche conoscere da vicino e apprendere le tecniche e il lessico di un’arte antica, grazie ai prodotti culturali nati da questa ricerca. Il progetto, infatti, ha generato anche nuove opere come le cartoline illustrate realizzate dalla fotografa Sonia Ridolfo e dalla designer Laura Bortoloni di IDA STUDIO, che ritraggono proprio i gesti ripresi nei documentari. Per info: istitutozones@gmail.com
L’intervento è stato reso possibile grazie all’importante sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del finanziamento per la promozione di attività e iniziative realizzate in favore del resiano e delle varianti linguistiche della lingua slovena.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)


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