(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Trieste 1 luglio 2024 – Venivano fatti arrivare in aereo dalla Cina in Paesi, come la Serbia, dove entravano in esenzione di visto e poi, attraverso la rotta balcanica, i migranti venivano accompagnati in Italia.
Successivamente alcuni loro connazionali li trasportavano in auto in un punto di smistamento, una sorta di casa sicura a Cazzago di Pianiga (Venezia), per uno o due giorni.
Da lì altri autisti li accompagnavano verso le destinazioni finali, tra cui Venezia, Milano, Prato, Francia e Spagna. A chi arrivava veniva ritirato il passaporto, per essere poi rispedito in Cina: da quel momento diventavano quindi fantasmi destinati allo sfruttamento fino all’estinzione del debito contratto per il viaggio, relegati in laboratori o sartorie. E’ il modus operandi utilizzato dal sodalizio criminale cinese dedito al favoreggiamento dell’immigrazione irregolare e sgominato dalla polizia di frontiera di Trieste.
Nell’ambito dell’operazione Chinese Shuttle, coordinata dalla procura di Trieste- Direzione distrettuale antimafia, sono stati arrestati 9 cittadini cinesi per favoreggiamento aggravato dell’immigrazione irregolare; 27 invece le persone denunciate in stato di libertà, di cui 3 per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare e 24 per ingresso illegale nel territorio dello Stato.


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