(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Pontebba-Resia Udine 19 dicembre 2025 – Un presidio di sicurezza fondamentale approda tra le montagne dell’Alto Friuli. I Comuni delle valli della Val Canale e del Canal del Ferro possono finalmente contare su una nuova auto medica di ultima generazione, un mezzo d’avanguardia del valore di 80.000 euro destinato a potenziare il servizio di emergenza-urgenza in un territorio geograficamente complesso.
L’operazione è stata resa possibile grazie a un importante finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia, ma a fare la differenza è stata la spinta politica e umana arrivata dal cuore della Val Resia.
La nuova auto medica non è solo un veicolo, ma una vera e propria unità mobile di rianimazione e primo intervento, dotata delle più moderne attrezzature elettromedicali. In un’area dove le distanze dai centri ospedalieri principali e le condizioni meteo invernali possono fare la differenza tra la vita e la morte, un mezzo agile e veloce rappresenta una garanzia di equità nelle cure per i cittadini della montagna.
Dietro l’arrivo di questo finanziamento si staglia la figura, definita da molti “indomita e indomabile”, della sindaca di Resia. È stata proprio la sua determinazione a fare da catalizzatore tra le esigenze dei vari comuni e i tavoli decisionali della Regione.
Attraverso una costante attività di sollecito e una ferma difesa del diritto alla salute per le comunità più periferiche, la prima cittadina resiana è riuscita a trasformare una necessità sentita in un progetto concreto e finanziato. Una battaglia condotta con la consapevolezza che le “valli” non possono essere lasciate indietro e che la sicurezza dei residenti e dei turisti richiede investimenti strutturali e non solo promesse.
Il contributo regionale di 80.000 euro conferma l’attenzione del governo regionale verso le zone montane, ma sottolinea anche l’importanza della collaborazione tra i sindaci della Val Canale e del Canal del Ferro. La capacità di fare rete, sotto la spinta propulsiva di Resia, ha permesso di presentare un fronte unito, rendendo l’istanza impossibile da ignorare.
“Questo risultato dimostra che quando la montagna parla con una voce sola, ferma e determinata, i risultati arrivano. La nuova auto medica è un atto di rispetto verso chi vive e lavora in queste valli” ha affermato Micelli.


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