I DATI AZIENDALI HANNO UN VALORE FUTURO. SIAGRI: “URGENTE PROTEGGERSI CON CRITTOGRAFIE AVANZATE”, IN ATTESA DEL COMPUTER QUANTISTICO 

I DATI AZIENDALI HANNO UN VALORE FUTURO. SIAGRI: “URGENTE PROTEGGERSI CON CRITTOGRAFIE AVANZATE”, IN ATTESA DEL COMPUTER QUANTISTICO 

(Ti Lancio da Roma) Roma 21 dicembre 2022 – Nessun dubbio: proteggere i propri dati, progetti, relazioni professionali è oggi più che mai urgente e strategico. Vale per i segreti industriali dei big dell’imprenditoria come per le PMI, e vale naturalmente anche per le pubbliche amministrazioni. Creiamo data in quantità esponenziali, la produzione 4.0 poggia appunto su modalità digitali e i temi legati alla sicurezza non sono da sottovalutare, considerando che alle stesse velocità si moltiplicano i crimini informatici. 

Ultimamente spopolano le news sulle nuove applicazioni di tecnologie quantistiche, derivate da teorie della fisica formulate ormai un secolo fa che finalmente si stanno concretizzando. La rete di trasmissione di informazioni come quella recente che unisce Trieste all’Est Europa ne è un esempio, essendo basata su una Quantum Key Distribution (QKD), il più sicuro protocollo per le comunicazioni.

“Aumenta però anche la complessità dei problemi connessi”, avverte Roberto Siagri, tra i massimi esperti di tecnologie digitali. “Bisogna cominciare a cambiare, immediatamente, i sistemi di crittografia attuali: non sono capaci di resistere alla decodifica di computer quantistici che, quasi in tempo reale, individuano la chiave”. Sì, il tema è complesso. Siagri spiega che “il sistema crittografico attuale è a chiave asimmetrica, basato su un numero primo scelto da chi genera la crittografia. Se un cybercriminale avesse a disposizione un calcolatore quantistico riuscirebbe a decodificare tutto in pochi minuti, mentre con i computer comuni attuali servirebbero migliaia di anni”.

E’ vero che le macchine quantistiche non sono certamente alla portata di chiunque: al momento si tratta di prototipi da laboratorio, come il supercomputer Leonardo, installato al Tecnopolo di Bologna che può fare 175.000 trilioni di operazioni al secondo.

Ma facciamo chiarezza. “Occorre distinguere fra computer quantistici e comunicazione quantistica. I primi sono appunto strumenti di ricerca scientifica che avranno applicazione e diffusione in futuro. La svolta è dietro l’angolo, ma secondo me non avverrà prima di 4-5 anni. Nel secondo caso si tratta di operazioni che vengono già svolte regolarmente ed è per queste che bisogna ricorrere alla protezione. Da proteggere ci sono dati che avranno valore anche fra 5, 10 o 20 anni: progetti aziendali, segreti industriali, dossier”. 

La soluzione? Come spesso accade, “è una soluzione di sistema – continua Siagri: – una sola tecnologia non risolve tutto”.
Non resta che imitare Google che certamente la sa lunga e tratta una mole di big data da capogiro: utilizzare crittografie a chiave simmetrica. “Permettono il trasporto delle informazioni con una chiave privata, proprio come nelle QKD, ottenendo la certezza di sapere con chi stiamo scambiando dati ed evitando intrusioni e manipolazioni”. 

Cosa possono fare le PMI adesso, considerata l’urgenza di comunicazioni protette? L’obiettivo, per l’esperto, è “proteggere il valore futuro dei dati. Se le transizioni finanziarie valgono solo sul momento, sono istantanee, nel caso di dati aziendali o relativi agli affari pubblici occorre rimediare alla loro vulnerabilità. Ci sono vari servizi sul mercato che offrono soluzioni di cybersicurezza, quindi meglio rivolgersi a specialisti e scegliere con lungimiranza la modalità più sofisticata e sicura possibile”. 
(MARIFRE)

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