(Ti Lancio dal Giappone) Tokyo 10 dicembre 2025 – Il Giappone, una potenza industriale globale, ha compiuto un passo strategico fondamentale per salvaguardare la propria catena di approvvigionamento di terre rare pesanti (Heavy Rare Earths – HRE) – elementi essenziali per i motori dei veicoli elettrici, la robotica avanzata e i sistemi di difesa. Questa mossa arriva in un momento di crescenti tensioni geopolitiche e di una dipendenza quasi totale dalla Cina, che storicamente domina la produzione e la raffinazione di questi materiali critici.
L’articolo del New York Times evidenzia come il Giappone abbia consolidato il suo legame di lunga data con Lynas Rare Earths, l’unico produttore significativo di terre rare al di fuori della Cina, con attività di estrazione in Australia e impianti di raffinazione in Malesia.
La partnership tra il Giappone e Lynas non è un evento recente, ma il culmine di una strategia di resilienza della catena di approvvigionamento iniziata oltre un decennio fa. Il punto di svolta risale al 2010, quando una disputa territoriale con la Cina portò ad una temporanea interruzione delle esportazioni di terre rare, esponendo la vulnerabilità del Giappone, che all’epoca dipendeva dalla Cina per oltre il 90% delle sue terre rare. Per diversificare le fonti, il Giappone ha investito strategicamente in Lynas attraverso JARE (Japan Australia Rare Earth), una joint venture tra la società commerciale giapponese Sojitz e l’agenzia governativa JOGMEC (Japan Organization for Metals and Energy Security). Questi investimenti, che includevano prestiti e partecipazioni azionarie, sono stati cruciali per finanziare l’espansione delle operazioni di Lynas. L’accordo più recente, firmato nel marzo 2023, ha assicurato al Giappone i diritti esclusivi sul disprosio e il terbio prodotti da Lynas, in cambio di un ulteriore sostegno finanziario.
Gli elementi assicurati da Lynas sono vitali per l’industria giapponese, in particolare il disprosio (Dy) e il terbio (Tb). Questi metalli pesanti sono additivi cruciali nei magneti permanenti al neodimio-ferro-boro (NdFeB). La loro importanza risiede nella capacità di aumentare la coercitività magnetica e la stabilità termica dei magneti, consentendo loro di mantenere la potenza anche a temperature operative elevate. Questo è indispensabile per i motori dei veicoli elettrici (EV), gli impianti eolici e la robotica industriale – tutti settori in cui il Giappone è leader.
L’esportazione di disprosio e terbio da Lynas al Giappone, iniziata nell’ottobre 2025, rappresenta l’attivazione dell’unica catena di approvvigionamento commerciale di terre rare pesanti completamente operativa al di fuori del controllo cinese.
L’impegno di 15 anni del Giappone ha prodotto risultati tangibili: le stime attuali indicano che la dipendenza del Giappone dalla Cina per le terre rare è scesa da oltre il 90% nel 2010 a circa il 60-70% oggi. William Pesek, analista di Yardeni Research, ha osservato che la strategia del Giappone “illustra come le attuali minacce all’esportazione da parte della Cina potrebbero in definitiva ritorcersi contro, costringendo le nazioni a ridurre la loro dipendenza” dalle terre rare cinesi.
La mossa del Giappone non è solo una vittoria per la sua sicurezza economica, ma serve da modello per le nazioni occidentali, come Stati Uniti ed Europa, che si affannano per costruire le proprie catene di approvvigionamento indipendenti.
La strategia giapponese si concentra su tre pilastri: assicurare le fonti minerarie e la capacità di raffinazione all’estero (Lynas). Mantenere scorte strategiche per ammortizzare gli shock a breve termine. Sviluppare tecnologie che riducano o eliminino l’uso di terre rare pesanti nei motori.
Con l’aumento della domanda globale di veicoli elettrici e tecnologia pulita, la partnership tra Giappone e Lynas garantisce a Tokyo un accesso prioritario ai materiali di cui ha bisogno per alimentare il suo futuro industriale.


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