LA VIA LATTEA COME NON L’ABBIAMO MAI VISTA: IN ARRIVO BIG DATA DELLA MISSIONE ESA 

LA VIA LATTEA COME NON L’ABBIAMO MAI VISTA: IN ARRIVO BIG DATA DELLA MISSIONE ESA 

(Ti Lancio da Roma) Roma 10 giugno 2022 – Quello che sappiamo finora sul Sistema solare potrebbe essere travolto da una rivoluzione. Si freme per l’attesa ma manca pochissimo: lunedì prossimo, 13 giugno, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) svelerà diversi misteri sulla Via Lattea. Sarà infatti diffuso un nuovo e immenso set di dati provenienti dalla missione Gaia, consorzio al quale l’Italia partecipa ampiamente con le ricercatrici e i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Sono inoltre coinvolte altre 19 nazioni europee e, in misura minore, anche altri Paesi, tra i quali gli Stati Uniti e la Cina. Obiettivo della missione è “creare la mappa multidimensionale più precisa e completa della nostra galassia”. Si tratta di informazioni che consentiranno agli astronomi di ricostruire miliardi di anni di evoluzione della nostra parte di universo e di poterne intravedere il futuro. 

Gaia è stata lanciata nel 2013: i prossimi risultati scientifici riguardano osservazioni e misurazioni raccolte per oltre tre anni fino al 2017 e compiute su circa 2 miliardi circa di sorgenti. Conosceremo la velocità radiale di 33 milioni di stelle per capire come si allontanano o si avvicinano a noi, e avremo dati su 1,9 milioni di quasar, 156 mila asteroidi, 31 lune di pianeti e 2,9 milioni di galassie. Il tutto in 3D. 

Oltre a risultati scientifici così vasti e approfonditi, è notevole la portata tecnologica dell’impresa, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei dati. Raccogliere, ordinare e analizzare le informazioni ha comportato (e continuerà a comportare) l’utilizzo di diversi strumenti di rilevazione: l’astrometria, la fotometria, la spettroscopia. Dei diversi Gaia Data Processing Centre europei, ce n’è uno a Torino, presso Altec, società partecipata di Thales Alenia Space e dell’Agenzia Spaziale Italiana che ha processato 2 Petabyte di big data. 

Tenendo d’occhio 1,8 miliardi di corpi celesti, Gaia ha seguito e analizzato il materiale interstellare, composto di polvere e gas che riempiono gli spazi della galassia. Il risultato è una mappa di 3 milioni di pixel. 
Gli asteroidi oggetto dello studio di Gaia sono invece 156 milioni e rappresentano una popolazione di oggetti di vario tipo, rappresentativa di altrettante storie sull’origine della nostra porzione di universo. Con lo stesso scopo, sono stati raccolti dati sulle lune degli altri pianeti del Sistema solare: Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

Fra pochissimo, dunque, ogni conoscenza acquisita nel corso di questa epocale missione sarà divulgata con oltre 50 articoli scientifici e una mole periodica di dati andrà ad aggiornare i risultati.

La diretta con gli esperti del Catalogo Gaia, tra i quali anche la vicecoordinatrice Antonella Vallenari (INAF) si potrà seguire sui canali web dell’ESA la mattina del 13 giugno. A seguire, dalle 10.45 esperte ed esperti italiani parteciperanno a una diretta organizzata da ASI e INAF.

(Foto in copertina:  © Spacecraft: ESA/ATG medialab; Milky Way: ESA/Gaia/DPAC; CC BY-SA 3.0 IGO. Acknowledgement: A. Moitinho).

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