San Martino in Rio (Reggio Emilia), 19 ottobre 2026 – AMA Spa, gruppo leader nella produzione di componenti e forniture per macchine agricole e da giardinaggio, accoglie con grande favore la conferma del sostegno pubblico al settore rimarcata in occasione della presentazione di EIMA International, la 47ª edizione della grande rassegna della meccanica agricola in programma a Bologna Fiere dal 10 al 14 novembre prossimi.
Sulla portata di queste misure e sulle prospettive della filiera è intervenuto Alessandro Malavolti, presidente di AMA Spa:
«L’attenzione e le risorse destinate dalle istituzioni alla meccanizzazione agricola e alla sicurezza sul lavoro rappresentano un segnale importante per l’intera filiera agromeccanica italiana, un comparto in cui il nostro Paese esprime competenze industriali e tecnologiche riconosciute a livello globale. Accelerare il rinnovo del parco macchine e sostenere l’adozione di soluzioni all’avanguardia significa aiutare concretamente le aziende agricole a essere più sicure, produttive e sostenibili, valorizzando al contempo il lavoro delle imprese manifatturiere che investono ogni giorno in ricerca, digitalizzazione ed efficienza».
La manifestazione – presentata a Roma presso il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e organizzata da FederUnacoma in collaborazione ufficiale con il Ministero – si annuncia di straordinario rilievo: 1.800 industrie espositrici (di cui oltre 600 estere da 45 Paesi), più di 60 mila modelli e operatori attesi da 150 Paesi. Un appuntamento chiave per monitorare l’andamento di un mercato che, come ricordato dalla presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio, sta affrontando una fase congiunturale complessa segnata dall’aumento dei costi di produzione e dal calo dei redditi agricoli a livello globale.
In questo scenario, assume un ruolo centrale la spinta all’innovazione e alle politiche di sostegno. Durante la conferenza di presentazione, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha ricordato l’impegno dell’esecutivo per il comparto:
“EIMA rappresenta la capacità italiana di innovare, fare ricerca e offrire al mondo macchine agricole che sono tra le migliori in assoluto, capaci di coniugare sostenibilità ambientale e produttiva, grazie anche alla collaborazione con i centri di ricerca e le scuole. Come Governo abbiamo investito quasi un miliardo di euro nella meccanizzazione agricola e rafforzato, insieme ad altri ministeri, strumenti come il fondo ISI per la sicurezza sul lavoro, triplicando le risorse disponibili. Interventi che hanno consentito al comparto di affrontare una fase congiunturale particolarmente negativa e che confermano l’attenzione riservata alla meccanizzazione, alla sicurezza e alla sostenibilità.”
A questo quadro si affianca il forte impulso alla ricerca applicata, testimoniato anche dal recente accordo di cooperazione tra FederUnacoma e il CREA (presente in fiera nei Saloni Campus ed Extend). Come evidenziato dal presidente del CREA Andrea Rocchi, l’innovazione è realmente efficace quando nasce dal dialogo diretto con le imprese e si traduce in un rapido trasferimento tecnologico all’agricoltura.
Sulla portata di queste misure e sulle prospettive della filiera è intervenuto Alessandro Malavolti, presidente di AMA Spa conclude: «In un momento di incertezza dei mercati mondiali, è fondamentale che gli strumenti e gli incentivi messi in campo siano accompagnati da procedure semplici, tempi certi e continuità nelle politiche industriali. Solo così gli investimenti potranne tradursi rapidamente in un reale salto tecnologico e in una maggiore competitività per il Made in Italy. La transizione ecologica e digitale non deve essere vissuta come un semplice adempimento, ma come una leva strategica per il rafforzamento del nostro sistema produttivo.»
AMA riconferma il proprio impegno al fianco degli agricoltori e dei costruttori di macchine agricole, partecipando da protagonista a EIMA International e continuando a investire in R&S per accompagnare il settore verso un modello di agricoltura sempre più moderno, sicuro e sostenibile.


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