Cookie Policy IMPRESE. ER. SALDA (CMS), SU LAVORO E NUOVE GENERAZIONI: 'RISORSA STRAORDINARIA, SERVE PERO' CAMBIO DI MENTALITA' E NUOVE REGOLE' - Tilancio

IMPRESE. ER. SALDA (CMS), SU LAVORO E NUOVE GENERAZIONI: ‘RISORSA STRAORDINARIA, SERVE PERO’ CAMBIO DI MENTALITA’ E NUOVE REGOLE’

IMPRESE. ER. SALDA (CMS), SU LAVORO E NUOVE GENERAZIONI: ‘RISORSA STRAORDINARIA, SERVE PERO’ CAMBIO DI MENTALITA’ E NUOVE REGOLE’

(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Marano sul Panaro (Mo) 21 aprile 2026 – Elena Salda (Cms Spa), la Ceo dell’azienda di Marano sul Panaro interviene sul ricambio generazionale in fabbrica: “Non sono un problema da gestire, ma una risorsa straordinaria. Serve però un cambio di mentalità delle imprese e un nuovo quadro normativo”.

“Parlare oggi di giovani in azienda non è una questione anagrafica, ma una sfida culturale che interroga direttamente i nostri modelli organizzativi”. Con queste parole Elena Salda, Ceo di Cms Spa, azienda leader nella meccanica di precisione con sede a Marano sul Panaro, interviene nel dibattito su lavoro e nuove generazioni, proponendo una riflessione che supera gli stereotipi per puntare al cuore della gestione d’impresa.

Secondo Elena Salda, il primo nodo da sciogliere riguarda il superamento di un modello imprenditoriale ancorato al passato. “Per anni il lavoro è stato misurato in termini di presenza fisica e straordinari. Un modello che genera diffidenza verso lo smart working e il lavoro flessibile,” spiega. “La Generazione Z ci pone una domanda seria: siamo pronti a lavorare per obiettivi? Siamo capaci di definire priorità chiare e risultati misurabili, o restiamo ancorati al controllo del cartellino?”

Per i giovani, sottolinea Salda, il valore del tempo non coincide più necessariamente con lo stare in ufficio, ma con l’efficacia del contributo apportato. “Cercano reciprocità, fiducia e responsabilizzazione. Vogliono sentirsi parte di un progetto, non semplici numeri.”

Nella visione di Elena Salda, i giovani rappresentano un motore di competitività essenziale, specialmente in contesti internazionali. “Nella mia esperienza vedo una risorsa straordinaria in molti giovani di seconda generazione, ragazzi perfettamente integrati con una determinazione fortissima. Ma incontro anche tanti giovani italiani pronti a portare nelle nostre imprese uno sguardo globale: parlano inglese con naturalezza e hanno una curiosità che è vitale per la crescita delle aziende.”

Oltre al cambio di mentalità nelle imprese, Elena Salda solleva una questione critica che riguarda le istituzioni e il quadro contrattuale, specialmente in settori come la metalmeccanica.

“Oggi i meccanismi normativi fanno sì che, nei momenti di difficoltà, siano proprio i lavoratori più giovani – gli ultimi assunti – i primi a essere allontanati,” sottolinea la Ceo. “È un paradosso: le imprese disperdono investimenti in formazione e i giovani restano in una condizione di insicurezza permanente. Se vogliamo davvero puntare sullo sviluppo, dobbiamo ripensare regole che oggi, di fatto, non facilitano l’occupazione giovanile.”

Il messaggio finale di Elena Salda è un invito al pragmatismo e all’ascolto: “Non possiamo chiedere ai giovani di adattarsi a schemi pensati per un mondo che non esiste più. Dobbiamo imparare anche da loro come costruire le imprese di domani, trasformando la fabbrica in un luogo di crescita reciproca e di costruzione del futuro.”

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