Cookie Policy IMPRESE. FVG. "UMANESIMO INDUSTRIALE": PARAVANO (GRUPPO GATTO) AL ROTARY CLUB DI UDINE: "TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL'UOMO. IL FUTURO È L'INDUSTRIA 6.0" - Tilancio

IMPRESE. FVG. “UMANESIMO INDUSTRIALE”: PARAVANO (GRUPPO GATTO) AL ROTARY CLUB DI UDINE: “TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL’UOMO. IL FUTURO È L’INDUSTRIA 6.0”

IMPRESE. FVG. “UMANESIMO INDUSTRIALE”: PARAVANO (GRUPPO GATTO) AL ROTARY CLUB DI UDINE: “TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL’UOMO. IL FUTURO È L’INDUSTRIA 6.0”

(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Udine 26 settembre 2025 – “Mettere la tecnologia al servizio dell’uomo e non viceversa”. Non è solo uno slogan, ma l’asse strategico su cui si muove il futuro dell’impresa secondo Cristian Paravano, Ceo di Sarno Display e consigliere e direttore del Gruppo Gatto. L’imprenditore ha condiviso la sua visione sull’evoluzione digitale e sul ruolo di aziende e lavoratori durante l’ultima riunione del Rotary Club di Udine.

I soci del sodalizio si sono confrontati sulla rivoluzione digitale in atto, partendo dall’interrogativo posto da Paravano: “Cos’è l’umanesimo industriale?”.

“Il concetto,” ha spiegato il manager, “è nato per rispondere alla crescente separazione tra progresso tecnologico ed esigenze umane. Oggi rappresenta una vera e propria bussola strategica per le imprese”.

La trasformazione digitale, per Paravano, non può più limitarsi al solo efficientamento produttivo. Deve invece integrare in modo sistemico sostenibilità, welfare aziendale e formazione continua. Un approccio che trova piena espressione nell’Industry 5.0, dove il lavoratore è considerato un obiettivo di investimento, e non più soltanto un fattore produttivo.

“Tecnologie come robot collaborativi e intelligenza artificiale devono migliorare la qualità del lavoro, ridurre i rischi per la sicurezza e permettere alle persone di concentrarsi su compiti a maggior valore aggiunto,” ha sottolineato.

Questa visione impone alle aziende una profonda riflessione strategica. Significa, in pratica, pianificare programmi strutturati di reskilling e upskilling, elementi che Paravano definisce “indispensabili per restare competitivi in un’economia guidata dall’IA”.

“La velocità di adattamento è diventata una competenza chiave – ha osservato –: è necessario un allenamento costante all’apprendimento”.

Guardando oltre il presente, Paravano ha evocato lo scenario avanguardistico dell’Industria 6.0: “Sistemi intelligenti e autonomi, capaci di apprendere, adattarsi e prendere decisioni in tempo reale, integrandosi con processi biologici e sociali”.

Sono sfide che richiedono scelte strategiche lungimiranti su etica, governance dei dati e sostenibilità. Non si possono inoltre ignorare innovazioni in procinto di rivoluzionare l’industria, dal calcolo quantistico alle biotecnologie che ambiscono a collegare il cervello umano e la macchina.

“Dobbiamo mettere al primo posto le persone e l’ambiente,” ha concluso Paravano, indicando l’innovazione come l’alleato fondamentale per disaccoppiare la crescita economica dagli impatti socio-ambientali. “Il vero vantaggio competitivo del futuro non sarà la tecnologia, ma la creatività umana, applicata alla risoluzione di problemi complessi.”
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)

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