Cookie Policy IMPRESE. USA. "INNOVARE E INTERNAZIONALIZZARE": IL FUTURO DEL MADE IN ITALY, TILANCIO DA NEW YORK - Tilancio

IMPRESE. USA. “INNOVARE E INTERNAZIONALIZZARE”: IL FUTURO DEL MADE IN ITALY, TILANCIO DA NEW YORK

IMPRESE. USA. “INNOVARE E INTERNAZIONALIZZARE”: IL FUTURO DEL MADE IN ITALY, TILANCIO DA NEW YORK

(Ti Lancio dagli Stati Uniti) New York 29 settembre 2025  – Si è tenuta nella Grande Mela, con un vivace dibattito in collegamento online, una tavola rotonda organizzata dalla agenzia di stampa Ti Lancio, in collaborazione con la multinazionale Eurolls.  L’evento ha riunito figure di grande valore del panorama industriale italiano per discutere delle sfide e delle opportunità che attendono le imprese “Made in Italy” sui mercati globali. Tra i relatori presenti, si sono distinti per la profondità delle loro analisi: Simone Bettini, presidente di Federmeccanica e a capo del gruppo Rosss di Scarperia (Fi); Averardo Orta, CEO del consorzio sanitario privato Colibrì di Bologna; Cristian Paravano, direttore generale del gruppo Gatto Astucci di Domegge (Belluno) e Ceo di Sarno Display di Carnate (Monza Brianza); e i rappresentanti della nota quotata veneta DBA Group, Raffaele De Bettin Ceo e Sasha Busetti, responsabile della divisione mission critical. A dare il via al dibattito è stato Simone Bettini, che ha offerto una panoramica chiara e onesta sullo stato di salute delle aziende meccaniche e metalmeccaniche italiane. “La situazione non è ancora buona,” ha ammesso, sottolineando le difficoltà legate a dazi, tensioni internazionali e un cambio euro-dollaro sfavorevole all’export. Bettini ha posto un accento particolare sulla necessità crescente per le aziende di internazionalizzare, auspicando un maggiore supporto da parte del sistema creditizio nazionale. “I mercati chiedono imprese forti,” ha concluso, evidenziando come l’internazionalizzazione non sia più un’opzione, ma una necessità per la crescita. Un intervento fuori dagli schemi, ma di grande impatto, è stato quello di Averardo Orta. Il Ceo di Colibrì ha voluto porre l’attenzione su un aspetto spesso dato per scontato: il diritto universale alla salute. “Senza la salute non c’è nulla,” ha affermato, ribadendo l’importanza cruciale di un sistema sanitario efficiente. Nonostante le criticità, Orta ha difeso il nostro modello italiano, definendolo uno dei migliori al mondo, un pilastro su cui si fonda il benessere della società”. L’Ospedale Santa Viola del Consorzio Colibrì, è stato appena inserito fra i centri migliori al mondo per la cura delle lesioni cerebrali dal International Brain Injury Association (IBIA) , con sede in Virginia (Usa).

A fare eco a questa visione è stato Cristian Paravano del gruppo Gatto Astucci. L’azienda, che ha una presenza consolidata negli Stati Uniti, ha fatto della sostenibilità il proprio mantra. Paravano ha sottolineato come, sebbene gli USA siano meno propensi dell’Europa su questo fronte, Gatto Astucci mantenga un approccio etico e sostenibile come suo fiore all’occhiello, indipendentemente dai credi internazionali. Renato Railz, alla guida di Eurolls: “L’unica costante oggi è la necessità di essere dinamici e flessibili. L’approccio tradizionale, basato su piani rigidi e proiezioni a lungo termine, non è più sufficiente. “In questo momento storico, è necessario essere dinamici e molto flessibili,” ha affermato. “Non possiamo più permetterci di restare aggrappati a modelli superati. Il mondo del business sta subendo una trasformazione costante, e chi non si adatta rischia l’irrilevanza.” Il dinamismo, spiega Railz, non significa semplicemente reagire agli imprevisti, ma essere proattivi: “Si tratta di muoversi velocemente, di cogliere le opportunità emergenti e di non avere paura di sperimentare. Il mercato non aspetta, e un’idea brillante che non viene attuata rapidamente può diventare obsoleta in pochi mesi.”Allo stesso modo, la flessibilità è un fattore cruciale. “Essere flessibili significa avere la capacità di ripensare le strategie, i processi e persino la cultura aziendale. Dobbiamo essere aperti a nuove modalità di lavoro, a partnership inaspettate e a cambiare direzione quando i dati lo richiedono. Non è un segno di debolezza, ma di intelligenza strategica.” L’evento si è concluso con la consapevolezza che, nonostante le sfide economiche e geopolitiche, l’innovazione e l’impegno verso l’internazionalizzazione e la sostenibilità rimangono le chiavi per il successo delle imprese italiane a livello globale. 
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di New York)

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