(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Amaro (UD) 28 gennaio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Eurotech, player globale nel settore dell’Edge Computing e dell’Internet of Things (IoT), ha dato il via libera a una svolta strategica decisiva. Con l’approvazione del nuovo Piano Industriale 2026-2030, denominato “Eurotech neXt”, l’azienda punta a consolidare la propria leadership tecnologica e a riequilibrare la struttura finanziaria attraverso un aumento di capitale dedicato.
Il nuovo piano non prevede acquisizioni esterne, concentrandosi invece sulla crescita organica e sull’integrazione delle competenze interne. I pilastri dello sviluppo saranno basati su tre pilastri. Rafforzamento nelle aree Software, Intelligenza Artificiale (AI) e Cybersecurity. Evoluzione dell’offerta combinata di hardware e servizi per OEM e system integrator. Completamento della razionalizzazione dei processi per massimizzare la redditività.
Il percorso delineato dal management prevede una tabella di marcia precisa per il rilancio dei conti:
| Anno | Milestone | |
| 2026 | Ritorno all’EBITDA positivo | Supportato da un +25% di ordini a fine 2025. |
| 2027 | Ritorno all’EBIT positivo | Conferma dell’efficacia delle azioni di efficientamento. |
| 2028 | Accelerazione dei Ricavi | Target fissato a circa 80 milioni di euro. |
| 2030 | Consolidamento | Target di ricavi nell’intorno dei 100 Per sostenere il piano “neXt”, il Cda ha deliberato un aumento di capitale a pagamento per un massimo di 17,49 milioni di euro. L’operazione servirà a implementare la strategia, stabilizzare il patrimonio netto e riequilibrare il rapporto tra mezzi propri e debito. |
L’azionista di maggioranza relativa, Emera, ha già confermato il proprio sostegno all’operazione, impegnandosi a sottoscrivere la propria quota e l’eventuale inoptato (fino a un massimo di 11,4 milioni di euro), garantendo così solidità all’esecuzione del piano senza superare le soglie d’OPA. Con questo piano, Eurotech punta a trasformare la propria eccellenza tecnologica in una crescita sostenibile e profittevole, posizionandosi come abilitatore critico per la trasformazione digitale industriale dei prossimi cinque anni.


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