(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Udine 27 agosto 2025 – Renato Railz, alla guida di Eurolls, azienda leader nel settore della laminazione e trafilatura, lancia un appello : è indispensabile un intervento statale per detassare il lavoro dipendente. L’obiettivo primario, secondo Railz, è diminuire drasticamente il costo del lavoro per l’imprenditore, una mossa ritenuta cruciale per snellire un comparto industriale in leggere ripresa.
Il settore manifatturiero italiano, pur mostrando segnali di ripresa in alcune nicchie, si trova ancora a fronteggiare sfide strutturali significative. Tra queste, il cuneo fiscale sul lavoro dipendente rappresenta un macigno che frena gli investimenti, ostacola l’occupazione e riduce la competitività delle imprese. “Non possiamo più permetterci che il costo del lavoro sia così elevato in Italia”, afferma Railz. “Questo peso fiscale rende le nostre aziende meno competitive a livello internazionale e disincentiva nuove assunzioni, specialmente in un momento in cui avremmo bisogno di rilanciare l’occupazione e la produttività.”
Secondo il CEO di Eurolls, una riduzione delle imposte e dei contributi sul lavoro si tradurrebbe in un duplice beneficio immediato. Da un lato, permetterebbe alle aziende di respirare, liberando risorse da reinvestire in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e formazione del personale. Dall’altro, un costo del lavoro più contenuto renderebbe le aziende più propense ad assumere, contribuendo così a combattere la disoccupazione e a stimolare la domanda interna.
“È un circolo virtuoso che lo Stato ha il dovere di innescare”, prosegue Railz. “Con un costo del lavoro più equo, le imprese italiane potrebbero competere ad armi pari con i loro concorrenti europei e globali, attrarre investimenti e creare nuovi posti di lavoro stabili e qualificati. Non si tratta di una richiesta per favorire gli imprenditori, ma di una misura necessaria per il bene dell’intero sistema economico e sociale del Paese.”
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)


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