Cookie Policy LA CRISI DEMOGRAFICA E’ LA PIU’ PERICOLOSA - Tilancio

LA CRISI DEMOGRAFICA E’ LA PIU’ PERICOLOSA

LA CRISI DEMOGRAFICA E’ LA PIU’ PERICOLOSA

(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Reggio Emilia 8 febbraio 2023 – Difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, aumenti incontrollati delle fonti energetiche, strette valutarie e infine l’asso di bastoni che rischia di far crollare il sistema delle imprese ​che è rappresentato dalla crisi demografica. Sempre più difficile fare l’imprenditore in Emilia Romagna e di riflesso anche in Italia. Per ora sono​ stati registrati dati molto confortanti per l’economia regionale che nel 2022​ ha fatto registrare per l’Emilia Romagna un +4% mentre per il 2023, secondo​ Unioncamere, vi sarà ancora un dato ​positivo fissato ad un +0,5%. L’economia potrebbe però frenare la crescita a causa dell’aumento dei costi energetici e delle materie prime, a cui ​si aggiunge anche la stretta monetaria della Bce.

Secondo Federico Vescovini, uno dei titolari della SBE-Varvit (viti), sono fenomeni ciclici e si possono affrontare con​ ​ scelte economiche mirate. “Se ​non si agisce da subito – afferma Federico Vescovini – fra meno di vent’anni non si riuscirà a fare impresa, in Emilia Romagna e in Italia, perché di fatto non esisterà il ricambio​ generazionale”. L’affermazione​ viene da un imprenditore che è a capo di una delle principali aziende nella produzione di fasteners, ​giunti meccanici di fissaggio che sono di fondamentale importanza per molti ​settori industriali. Con una capacità produttiva annua di oltre 100.000​tonnellate di prodotto, esporta in oltre 70 Paesi nel mondo con un​ portafoglio ordini di oltre cinquemila clienti e oltre un migliaio di ​dipendenti (70 a Reggio Emilia, e 930 nei vari stabilimenti e sedi commerciali sparsi fra Italia ed il resto del mondo); nel 2022 ha fatturato 400 milioni di​ euro con un aumento del 30% rispetto al 2021.​

Abbiamo deciso di costruire un nuovo ​stabilimento ad Acerra in provincia di Napoli – aggiunge Vescovini – perché è uno dei pochi luoghi​ dove vi è un saldo positivo della natalità. Il problema demografico è sicuramente trascurato in Italia. Fino ad oggi non sono state ​fatte delle politiche serie a livello nazionale e governativo per affrontarlo.”

Quali potrebbero essere i primi provvedimenti​da prendere? “Una politica che aiuti effettivamente le famiglie che ​decidono di avere dei figli. Occorre invertire la decrescita​demografica, infatti già oggi ci sono dei problemi ad assumere del personale con il​ passare degli anni la situazione diventerà drammatica. Un altro aspetto per risolvere questa crisi è copiare il comportamento della Germania nell’accoglienza​delle persone emigrate con l’obiettivo di reinserirle nel mondo sociale e lavorativo,​ mentre in Italia sono ritenute solamente un peso, anziché una grande​ ricchezza. Basta semplicemente – conclude Vescovini – cambiare la legislazione​ attuale.”
(PARU)

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