Cookie Policy LAZIO. ANNO ORRIBILE PER IL CROLLO DELLA PRODUZIONE DI PERE  - Tilancio

LAZIO. ANNO ORRIBILE PER IL CROLLO DELLA PRODUZIONE DI PERE 

(Ti Lancio da Roma) Roma 14 settembre 2023 – In Italia non è più il tempo delle pere. Le terribili alluvioni in Romagna e in altre regioni sommati agli sbalzi climatici con gelate al tempo delle fioriture e colpi di calore durante l’estate e come se non bastasse l’invasione di nuovi parassiti e insetti hanno fatto crollare la produzione delle pere in Italia. Un calo del 63% rispetto al 2022 mai registrato in passato con un raccolto stimato a sole 187 tonnellate.  I dati raccolti dalla Coldiretti su statistiche presentate al Prognosfruit, la manifestazione internazionale che si è svolta recentemente in trentino trentina dedicata alle mele e alle pere, evidenziano una situazione devastante per la produzione italiana di pere che era fino a l’anno scorso ai vertici mondiali.  

Basta citare il dato dell’Emilia Romagna, regione da cui proviene quasi il 60% delle pere nazionali dove si prevede una produzione 105 mila tonnellate con un calo superiore al 60% rispetto all’anno precedente.  La situazione non è migliore nelle altre regioni italiane, dove si osservano cali significativi nella produzione con il rischio di vedere la situazione peggiorare nel momento del consuntivo in quanto anche sul finire dell’estate il maltempo oltre a creare danni alle infrastrutture ne ha fatti molto di più ai prodotti agricoli. Nonostante questo poco più del 37% che è stato prodotto è di buona qualità e quindi con un attenta politica di vendita sicuramente verrà assorbito facilmente dal mercato visto che i consumi in Italia di pere sono aumentati di quasi il 30% negli ultimi tre anni, complice la pubblicità sull’utilizzo del frutto in molti piatti culinari.

Infine secondo Coldiretti, l’Italia perde la leadership produttiva nell’Ue, dopo che lo scorso anno 1 pera su 4 era tricolore; un dato che va a pesare sul bilancio comunitario complessivo in calo del 13% rispetto al 2022, per un totale di 1,746 milioni di tonnellate. Un’annata che sarà da dimenticare anche per la Francia che ha perso il 30% di pere. Bene invece il Belgio con un record produttivo di +20% e la Polonia con un +5% sul 2022 e +30% sulla media degli ultimi tre anni; in equilibrio l’Olanda (-3%), come anche la Spagna dopo una campagna 2022 molto scarsa e il Portogallo (+4%).
(PARU)

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