(Ti Lancio da Roma) Roma 26 giugno 2024 – Cresce il gap tra le competenze digitali in Italia e nel resto dell’Unione europea. Secondo il rapporto dell’Istat “Decennio digitale 2030”, il nostro Paese si colloca al 23esimo posto, su 27, nel campo delle conoscenze informatiche di base. Solo 10 i punti che ci separano dalla media UE.
L’Istituto di Statistica segnala anche la minor presenza di donne nei ruoli professionali del settore IT: solo il 15,7% delle occupazioni tecniche sono occupate da donne.
In generale, si legge nel rapporto, “ha competenze di base il 59,1% dei giovani tra 16 e 24 anni, contro il 19,4% degli adulti tra 65 e 74 anni”.
Sebbene il personale sia cresciuto, dal 16,9% del 2018 al 23,9% del 2022, gli addetti digital sono ancora pochi. La maggior rappresentanza si trova nel settore finanziario e assicurativo (circa 80%), seguono le costruzioni (43,8%) e in fondo l’agricoltura (32,5%).
La quota dei laureati nelle discipline Ict è passata dall’1,3% del 2019 all’1,5% del 2022, a fronte di una media europea del 4,5%.
Con questo report, Istat ha l’obiettivo di segnalare non solo il divario tecnologico nel mondo della formazione e del lavoro ma anche il gap di genere: “Nel 2022 solo lo 0,3% delle donne ha conseguito una laurea in ambitI come Scienze naturali, Fisica, Matematica, Statistica contro l’1,2% degli uomini. Tale disparità si riscontra anche a livello Ue27: 1% delle donne contro il 3,6% degli uomini”.
(MARIFRE)

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