LE COMUNITA’ ENERGETICHE, UNA RISPOSTA AI BISOGNI DEL FUTURO. CAPPELLI, SINDACO FRASSINORO: ‘INVESTIMENTI PER NUOVE GENERAZIONI’

LE COMUNITA’ ENERGETICHE, UNA RISPOSTA AI BISOGNI DEL FUTURO. CAPPELLI, SINDACO FRASSINORO: ‘INVESTIMENTI PER NUOVE GENERAZIONI’

(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Frassinoro (MO) 7 novembre 2022 – L’arrivo della fibra ottica, finanziamenti per 11,5 milioni riservati ai 18 comuni della montagna modenese che sono stati classificati “aree interne”, la costruzione della strada di penetrazione Cerredolo Ponte Dolo, arteria promessa oltre mezzo secolo fa, la sfida di realizzare le comunità energetiche utilizzando fonti di energia rinnovabili come il vento, il sole e le bio masse presenti nei boschi. Si tratta di una serie di interventi che potrebbero fermare il lento e continuo declino della montagna, ormai necessari per invertire la rotta, e potranno avere il loro effetto a lungo termine, così come la realizzazione delle comunità energetiche.

Oreste Cappelli, sindaco di Frassinoro

Per il sindaco di Frassinoro Oreste Capelli è necessario iniziare a lavorare subito sulla realizzazione di una comunità energetica nel comune che amministra in un accordo che veda la partecipazione del pubblico e dei privati attraverso un progetto che preveda la possibilità di accedere ai finanziamenti del PNRR. “Utilizzando l’energia solare, quella eolica e le bio masse che sono presenti nei nostri boschi – afferma Oreste Capelli – riusciremo a dar energia sufficiente e a costi decisamente contenuti alle nostre attività industriali e ai cittadini.” Un piano particolarmente ambizioso a lungo termine ma che, se realizzato, porterebbe alle generazioni future una grande tranquillità dal punto di vista del fabbisogno energetico.

Per il Primo Cittadino occorre cambiare la visione che si ha del bosco: non va considerato una barriera ma un opportunità di sviluppo, sia per i frutti (castagne) sia per i prodotti che è in grado di fornire, come la legna e le biomasse. Il bosco può diventare anche un attrazione turistica con una rete di sentieri e di ciclovie, già esistenti ma da potenziare e ampliare, realizzando un piano omogeneo con altri comuni e finanziandolo con i fondi destinati alle “aree interne” . In questo modo sarebbe possibile far sviluppare un turismo rurale a stretto contatto con le bellezze della natura che sono uniche in Appennino.

Per Oreste Capelli la realizzazione di una nuova strada di penetrazione potrebbe diventare una arma a doppio taglio, ovvero favorire lo spostamento delle persone dalla montagna vero la pianura, con il rischio che Frassinoro possa diventare una sorta di ‘paese dormitorio’. Per invertire la tendenza, ovvero che siano le persone della pianura a salire in montagna, è necessario sviluppare una serie di servizi pubblici per la cittadinanza come scuole, asili, assistenza agli anziani, ritrovi giovanili o per adulti in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini. Per recuperare le risorse necessarie, l’idea è realizzare una gestione diversa degli uffici pubblici comunali che potrebbero essere accorpati dove è possibile fra i vari comuni.
(PARU)

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