LIANI (VIDEO SYSTEMS): “LE PMI ITALIANE SONO PRONTE A INNOVARE CON A.I. E IOT. AIUTIAMOLE A NON VANIFICARE GLI INVESTIMENTI”

LIANI (VIDEO SYSTEMS): “LE PMI ITALIANE SONO PRONTE A INNOVARE CON A.I. E IOT. AIUTIAMOLE A NON VANIFICARE GLI INVESTIMENTI”

(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Codroipo (UD) 19 settembre 2022 – E se smettessimo di pensare alla transizione digitale come un adempimento burocratico o addirittura una sfida troppo complessa per le PMI italiane? “Tecnologie ben più innovative, come l’IoT (Internet of Things) e l’intelligenza artificiale sono invece ben recepite dagli imprenditori di questo paese. Non è più vero che siamo indietro rispetto all’Europa o agli Stati Uniti”. Così afferma Alessandro Liani, founder e Ceo di Video Systems di Codroipo (Udine) ed esperto a livello internazionale di A.I.. Dopo un road show in Europa (Lisbona, Hannover, Edimburgo, Dublino, Berlino) è pronto per ripartire per il Regno Unito. “Sì – continua – gli industriali sono ricettivi, non solo in Friuli dove ho modo di vedere come lavorano giorno dopo giorno. La cultura digitale è migliorata, siamo in piena evoluzione verso la diffusione delle intelligenze artificiali in ogni campo, comprese la ricerca scientifica e la vita quotidiana. Nella produzione, vince, come sempre, non il più forte ma chi sa meglio adattarsi”. Nel quadro dell’attuale e sempre più grave crisi energetica ed economica, un profilo versatile e ricettivo ai cambiamenti può fare la differenza.

Se, dunque, la digitalizzazione è ormai un processo inserito in ogni programma di governo e spalmato su ogni settore produttivo, quando si parla di manifattura sono gli esempi, i casi concreti e virtuosi, ciò che conta. “L’A.I. e le IIoT (Industrial Internet of Things) – spiega Liani – possono aiutare le imprese in diversi modi: c’è l’intelligenza artificiale dietro i più evoluti sistemi di monitoraggio e ottimizzazione dei processi produttivi“. E’ questo uno dei campi in cui opera e fa ricerca e sviluppo Video Systems da 25 anni. “Abbiamo, tra le altre cose, progettato sistemi per controllare le saldature dei tubi di acciaio. In breve: un foglio è piegato per produrre il cilindro che sarà saldato da un elettrodo. Noi monitoriamo la zona della saldatura per ridurre al minimo l’energia utilizzata, riuscendo a risparmiare fra il 20 e il 30 per cento”.

Ancora un passo più in là: “Utilizziamo sistemi predittivi, basati sull’A.I., per arrivare alla qualità di un prodotto finale; così i processi produttivi si efficientano, evitando gli scarti. Il risultato è una produzione senza sprechi al pari di KW consumati”.

Basterebbe investire su queste innovazioni per garantirsi consumi intelligenti, ma l’incertezza di queste settimane rende complessa e rischiosa ogni decisione. “Adesso – dice Alessandro Liani – tutto dipende da quanto aumenta la bolletta: se il costo rincara del 200%, i benefici di investimenti di questo tipo sono vanificati”. 

Capitolo “soluzioni”. Potrebbero funzionare gli incentivi per stimolare investimenti tecnologici volti al risparmio energetico? “E’ vero che in Italia gli incentivi fanno da business plan – sottolinea criticamente Liani – però in questa emergenza gioverebbe di più il credito di imposta sulla bolletta almeno al 50 per cento. Le aziende sono alle prese con incrementi di costi ingestibili, bollette quadruplicate, la politica pare sia in stand by fino al giorno delle elezioni. Spero non sia già troppo tardi per rimediare”. 

Un’ultima provocazione: in questi giorni di promesse elettorali, Matteo Salvini ha lanciato l’idea di un Ministero per l’Intelligenza Artificiale. Secondo Liani “potrebbe essere utile, come coordinamento di tutti gli enti e le persone che già se ne occupano: centri di ricerca, accademia, ordini professionali, affinché ogni innovazione sia un vantaggio per tutti”.
(MARIFRE)

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