Cookie Policy ATTUALITA'. VALLE D'AOSTA. MONTE BIANCO, IL PARADOSSO DEL GIGANTE: INGEGNERIA DA RECORD, MA CODE FINO A DUE ORE PER LA FRANCIA - Tilancio

ATTUALITA’. VALLE D’AOSTA. MONTE BIANCO, IL PARADOSSO DEL GIGANTE: INGEGNERIA DA RECORD, MA CODE FINO A DUE ORE PER LA FRANCIA

ATTUALITA’. VALLE D’AOSTA. MONTE BIANCO, IL PARADOSSO DEL GIGANTE: INGEGNERIA DA RECORD, MA CODE FINO A DUE ORE PER LA FRANCIA

(Ti Lancio dalla Valle d’Aosta) Courmayeur (AO) 8 gennaio 2026 – Il Traforo del Monte Bianco riapre, si rinnova, ma resta un “rebus” per migliaia di viaggiatori. Nonostante il recente piano di risanamento della volta costato 21 milioni di euro e 102 giorni di lavori intensi, il valico più famoso d’Europa continua a mostrare il fianco al limite cronico della sua struttura: l’imbuto della canna unica. Nelle ultime giornate, il transito da Courmayeur verso il confine francese si è trasformato in una prova di pazienza. Le code hanno raggiunto e superato le due ore di attesa, confermando che il tunnel – capolavoro d’ingegneria che quest’anno celebra i suoi 60 anni – è oggi una macchina perfetta che corre però su un binario troppo stretto per i volumi di traffico del 2026.

L’opera, inaugurata con uno scarto di precisione millimetrico (meno di 10 cm tra i due versanti nel 1962), resta un unicum tecnico nel cuore delle Alpi. Tuttavia, la sicurezza massima imposta dopo il 1999 – con il limite di 70 km/h il divieto di sorpasso – se da un lato tutela la vita, dall’altro rende ogni picco di afflusso turistico un “quiz” per gli automobilisti.

Il dibattito sul raddoppio Il dato delle code riaccende inevitabilmente il confronto mai risolto sul raddoppio della canna. Se l’ingegneria del geometra Alaria vinse la sfida contro i 2.480 metri di roccia sopra la galleria, la sfida moderna è contro il tempo: quello che i turisti e gli autotrasportatori perdono ogni anno in attesa di un collegamento transfrontaliero che fatica a reggere il passo dell’Europa contemporanea.

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