Leoluca Orlando a TiLancio: ‘AMO IL FVG. AMO MIA MOGLIE CHE MI SOPPORTA DA 50 ANNI. MI LEGA UNA GRANDE AMICIZIA CON MATTARELLA’

Leoluca Orlando a TiLancio: ‘AMO IL FVG. AMO MIA MOGLIE CHE MI SOPPORTA DA 50 ANNI. MI LEGA UNA GRANDE AMICIZIA CON MATTARELLA’

(Ti Lancio dalla Sicilia) Palermo 2 maggio 2022- ‘Ho sempre amato il Friuli Venezia Giulia, avevo uno stavolo a Sauris (Udine) che ho dovuto vendere’. Sono le parole di Leoluca Orlando (classe 1947) a TiLancio, primo cittadino di Palermo (circa 600mila abitanti) per sei mandati non consecutivi, da sempre molto legato al Friuli dove possedeva una tipica casa saurana. Le genti di Sauris conoscono i trascorsi turistici di Orlando nella nota località dell’alta Carnia. ‘Per molti versi il friulano somiglia al siciliano. Gente fiera, molto orgogliosa ed al contempo assai intelligente. Ci tornerò presto’ continua Orlando.

La storia ci insegna che le terre conquistate e lambite da popoli stranieri, sono foriere di uomini e donne mediamente più intelligenti, perché nati da Dna completamenti diversi, da persone culturalmente e geneticamente molto differenti. La Sicilia è molto vicina alle coste africane. Palermo è una città che incarna perfettamente il  mix fra l’Italia del Nord e quella del Sud, con alcune influenza Nordafricane. Il noto giornale inglese ‘The Guardian’ ha definito Palermo una città poco costosa, eccitante ed un mix di generi.

‘Amo questa città e le sue contraddizioni. Sono aperto agli stranieri, alle comunità LGBT, ai musulmani ed agli ebrei. Finché rimarrà Papa, il nostro Francesco, rimango cattolico e non mi convertirò al buddismo. Dopo le vedremo. Prima di tutto viene la persona: chiunque essa sia, qualunque religione od orientamento sessuale professi’.

Il mandato di Orlando è agli sgoccioli, lascerà presto il governo della città: ‘Ho tolto la mafia da Palermo. Ho vissuto tutta la storia di questa città. Molto è stato fatto, tanto altro rimane da fare. Non ho intenzione di candidarmi in Regione, penso invece ad impregni a livello europeo, comunque su base internazionale’.

Una vita vissuta fra impegno politico, famiglia e scorta al seguito. ‘Ad un certo punto avevo voglia di guidare, senza che nessuno mi accompagnasse o mi seguisse. Lo ho potuto fare, negli Stati Uniti, rendendomi poi conto che, in realtà, ero comunque scortato e seguito. Sarò più libero d’ora in avanti’.

Il tessuto economico e sociale di Palermo manca di una vera cultura di impresa: ‘Purtroppo è così. Manca culturalmente e completamente la cultura del rischio. Difficile è che un imprenditore locale rischi del suo per fare impresa. E dove questo accade, ovviamente, subentrano altre organizzazioni a muovere le pedine della domanda e dell’offerta economica. E’ normale accada. Dove c’è un vuoto, si introduce altro. Sono finiti i tempi bui delle stragi di mafia. Ora serve il passo successivo: introdurre la cultura imprenditoriale, il rischio, come avviene nelle Regioni del Nord Italia’. Da un punto di vista personale.

Orlando ha appena festeggiato 50 anni di matrimonio con Milly Lupo. ‘Dovrebbero fare un monumento a mia moglie, che mi ha sopportato tutto questo tempo. Ed al contempo dovrebbero dare un premio a me, per avere fatto altrettanto con lei. Questa è la realtà’.

E della sua stretta amicizia con Sergio Mattarella, nostro presidente della Repubblica, afferma: ‘Ci hanno unito tanti anni di storia insieme, a partire proprio dai banchi di questo Comune. Passando per l’omicidio di Piersanti Mattarella, dalla strage di Capaci, fino ad oggi. Lo ho incontrato due giorni fa (dal giorno dell’intervista ndr), è un grande amico’.

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