(Ti Lancio dal Piemonte) Biella 28 settembre 2023 – La filosofia dell’economia circolare è stata adottata in Italia dalla Coca-Cola e in particolare in Piemonte. Nella regione sono presenti due stabilimenti: uno produttivo, Lurisia di Roccaforte di Mondovì (Cuneo) e un altro, il Cch CicrularPet di Gaglianico (Biella), interamente dedicato alla produzione di preforme in 100% Pet riciclato.
La presenza della Coca Cola in Piemonte, secondo una ricerca effettuata da Sda Bocconi School of Management, ha generato per il 2022 ben 37 milioni di euro sotto forma di stipendi, acquisti di beni e servizi, investimenti, imposte e contributi per un totale di 3000 persone che sono occupate direttamente e con l’indotto si arriva ad un totale di 6300 persone che direttamente o indirettamente beneficiano della presenza dei due stabilimenti piemontesi. Nel 2018 la Coca Cola ha lanciato l’obbiettivo di lavorare sull’intero ciclo di vita degli imballaggi e in particolare il recupero delle bottiglie di plastica. Con un investimento di 30 milioni di euro è stato riconvertito lo stabilimento di Gaglianico dove vengono trasformate e recuperate come Pet riciclato ben 30.000 tonnellate all’anno di Pet. Coca-Cola è stata la prima azienda di bevande analcoliche a introdurre sul mercato italiano una bottiglia in 100% rPET (Pet riciclato) e dal 2023 sono realizzate con questo materiale tutte le bottiglie in PET dell’intero portafoglio di bibite.
“La ricerca SDA Bocconi evidenzia come Coca-Cola sia più piemontese di quanto si possa immaginare, a cominciare dalle persone che ogni giorno lavorano con noi, nei nostri stabilimenti e nella forza vendite, e che ci permettono non solo di soddisfare i gusti dei nostri consumatori, ma soprattutto di contribuire alla crescita di tutto il territorio” dichiara Giangiacomo Pierini, Corporate Affairs & Sustainability Director di Coca-Cola HBC Italia “Qui continuiamo ad investire anche nel solco dell’innovazione e della sostenibilità, come dimostra la recente riapertura dello stabilimento di Gaglianico, contribuendo così a sostenere l’economia di una regione con una forte vocazione d’impresa”.
(PARU)

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