Cookie Policy Politica estera. Usa. Trump vuole Infantino, presidente Fifa, all'ONU - Tilancio

Politica estera. Usa. Trump vuole Infantino, presidente Fifa, all’ONU

Politica estera. Usa. Trump vuole Infantino, presidente Fifa, all’ONU

Secondo indiscrezioni, il presidente americano vorrebbe l’attuale n. 1 del calcio mondiale al posto di António Guterres. Ma tra geopolitica e dinamiche di Palazzo, la strada è piena di ostacoli.

Ti Lancio dagli Usa New York 23 luglio 2026 – Donald Trump sta valutando di sostenere la candidatura di Gianni Infantino, presidente della FIFA, come prossimo Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Secondo fonti vicine al tycoon, Trump ritiene che Infantino «sia rispettato da tutti nel mondo e abbia una speciale capacità di unire le persone».

Il mandato del portoghese António Guterres scade il 31 dicembre 2026.

La voce, lanciata dal New York Post, arriva sulla scia dei Mondiali di calcio 2026. La stretta sintonia mostrata tra Donald Trump e Gianni Infantino sul palco delle premiazioni a New York non è passata inosservata.

Trump, da sempre critico verso l’operato delle Nazioni Unite — accusate di scarsa efficacia nel mediare i principali conflitti internazionali —, vedrebbe nel dirigente svizzero con cittadinanza italiana un profilo manageriale capace di rivoluzionare l’organizzazione multilaterale.

Per quanto la prospettiva appaia suggestiva per la Casa Bianca, la strada che porta al settimo piano del Palazzo di Vetro a New York non è semplice. L’elezione del Segretario Generale segue un iter rigido. Il veto del Consiglio di Sicurezza: la candidatura deve prima essere approvata dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU (dove i 5 membri permanenti — USA, Cina, Russia, Regno Unito e Francia — hanno potere di veto).

Il voto dell’Assemblea Generale: una volta ottenuta la raccomandazione dal Consiglio, spetta all’Assemblea Generale confermare la nomina formale.

Al momento non vi è alcuna conferma ufficiale da parte di Gianni Infantino, né è chiaro se il dirigente sportivo sia realmente interessato a lasciare la guida della FIFA per la complessa macchina diplomatica dell’ONU.

Tuttavia, l’ipotesi evidenzia l’inclinazione di Trump verso nomine non convenzionali e estranee all’establishment diplomatico tradizionale, trasformando la successione a Guterres in uno dei temi politici più dibattuti dell’anno.

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