Cookie Policy PONTE SULLO STRETTO, GOVERNO VUOLE IL VIA AI LAVORI AL PIÙ PRESTO - Tilancio

PONTE SULLO STRETTO, GOVERNO VUOLE IL VIA AI LAVORI AL PIÙ PRESTO

PONTE SULLO STRETTO, GOVERNO VUOLE IL VIA AI LAVORI AL PIÙ PRESTO

Il vicepremier Matteo Salvini attende le motivazioni dei magistrati (in arrivo entro il 28 novembre) per decidere le prossime tappe. Il nodo cruciale: ripartire dal vecchio progetto per evitare cause e penali. La realizzazione del Ponte sullo Stretto si trova in una fase di stallo procedurale, imposto dalla Corte dei Conti, ma la linea dell’Esecutivo resta invariata: procedere con l’opera. Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha riassunto in Consiglio dei Ministri lo scenario, consapevole che l’avvio dei lavori sarà ora “molto più complicato”. Il modus operandi del Governo è chiaro: attendere le motivazioni dei magistrati contabili, attese entro il 28 novembre, che chiariranno i motivi dello stop.
Riportare il dossier aggiornato in Consiglio dei Ministri a dicembre “per decidere il da farsi”.
La Corte dei Conti, attraverso la Sezione di controllo di legittimità sugli atti del governo, non ha infatti concesso il visto e la conseguente registrazione alla delibera Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), adottata ad agosto e cruciale per l’autorizzazione. Il fulcro della complicazione risiede nella decisione dell’Esecutivo di essere “ripartiti” dal progetto sospeso nel 2013 dal Governo Monti.

Il dossier presentato alla Corte dei Conti era “mastodontico”, composto dalla delibera Cipess di 50 pagine, novanta allegati, e migliaia di elaborati. Salvini ha ribadito di aver svolto l’iter nel “pieno rispetto” delle normative.

L’opzione che più preoccupa il ministro è ora quella di dover ripartire da un nuovo progetto o da una nuova gara. D’altra parte, anche l’alternativa di forzare un “via libera con riserva” da parte dei magistrati contabili appare poco percorribile a livello legale. L’esito della vicenda è dunque appeso alla lettura delle carte che arriveranno dalla Corte dei Conti.

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