Cookie Policy ATTUALITA'. RUSSIA. UCRAINA, TRA DIPLOMAZIA E DRONI: MOSCA FRENA SULLE ASPETTATIVE DEI COLLOQUI TRILATERALI - Tilancio

ATTUALITA’. RUSSIA. UCRAINA, TRA DIPLOMAZIA E DRONI: MOSCA FRENA SULLE ASPETTATIVE DEI COLLOQUI TRILATERALI

ATTUALITA’. RUSSIA. UCRAINA, TRA DIPLOMAZIA E DRONI: MOSCA FRENA SULLE ASPETTATIVE DEI COLLOQUI TRILATERALI

(Ti Lancio dalla Russia) Mosca 26 gennaio 2026Mentre il Cremlino annuncia nuovi contatti per la prossima settimana, una massiccia ondata di 138 droni colpisce l’Ucraina. Peskov: “Questione complessa, non aspettatevi grandi risultati immediati”.

La strada verso la pace in Ucraina si conferma in salita, segnata da un paradosso tipico dei conflitti moderni: il ritorno dei tavoli negoziali accompagnato da un’intensificazione dei combattimenti sul campo. Nelle ultime ore, le dichiarazioni ufficiali di Mosca e i raid aerei su Kiev delineano un quadro di estrema cautela diplomatica e pressione militare.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che un nuovo round di colloqui trilaterali sull’Ucraina è previsto per la prossima settimana, ma ha immediatamente smorzato gli entusiasmi.

“Sarebbe un errore aspettarsi grandi risultati da questi primi contatti,” ha avvertito Peskov. “Ci sono questioni estremamente complesse all’ordine del giorno.”

Il portavoce non ha ancora fornito una data precisa, lasciando intendere che l’agenda sia ancora fluida. Sul fronte dei rapporti con Washington, Peskov ha chiarito che non è attualmente in programma un colloquio tra Vladimir Putin e Donald Trump. Ha tuttavia rassicurato che i canali di comunicazione esistenti sono “efficaci” per coordinare eventuali contatti ai massimi livelli, suggerendo che la diplomazia “dietro le quinte” stia lavorando a pieno regime.

Mentre si parla di tavoli negoziali, la realtà sul terreno resta drammatica. L’Aeronautica militare ucraina ha denunciato un massiccio attacco russo condotto nella notte con 138 droni kamikaze lanciati da diverse direzioni.

Nonostante la difesa aerea di Kiev sia riuscita ad abbattere 110 velivoli, le autorità hanno confermato 21 impatti in 11 diverse località. Le operazioni di messa in sicurezza sono tuttora in corso, con frammenti di droni caduti in aree abitate e l’allerta che rimane massima in tutto il Paese.

Ad alimentare la tensione diplomatica sono anche le parole di Kirill Dmitriev, inviato speciale di Putin e capo del Fondo Sovrano Russo. Attraverso un post su ‘X’, Dmitriev ha duramente criticato il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, definendo il suo recente discorso al forum di Davos come un “fallimento”.

Secondo l’esponente russo, il rifiuto di Zelensky di accettare concessioni territoriali sarebbe il principale ostacolo alla fine delle ostilità. “Il suo ritardo sta bloccando il processo di pace,” ha incalzato Dmitriev, ribadendo la posizione russa che vede nella cessione dei territori occupati una precondizione non negoziabile per qualsiasi accordo.

Il quadro che emerge è quello di una Russia che utilizza una strategia a doppio binario. Diplomaticamente: mantiene aperti i canali ma gestisce le aspettative, per evitare che un eventuale stallo venga percepito come un fallimento del Cremlino. Militarmente: aumenta il volume degli attacchi per logorare le difese ucraine e spingere Kiev (e i suoi alleati occidentali) ad accettare le condizioni di Mosca al tavolo delle trattative.

La prossima settimana sarà dunque cruciale per capire se i “canali efficaci” citati da Peskov porteranno a una reale de-escalation o se si tratterà soltanto di un altro passaggio formale in un conflitto che non accenna a spegnersi.

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