Cookie Policy SCIENZA. ANTARTIDE. L’ANTARTIDE ACCENDE L’“ANELLO DI FUOCO”: MARTEDÌ LA PRIMA ECLISSI SOLARE DEL 2026 - Tilancio

SCIENZA. ANTARTIDE. L’ANTARTIDE ACCENDE L’“ANELLO DI FUOCO”: MARTEDÌ LA PRIMA ECLISSI SOLARE DEL 2026

SCIENZA. ANTARTIDE. L’ANTARTIDE ACCENDE L’“ANELLO DI FUOCO”: MARTEDÌ LA PRIMA ECLISSI SOLARE DEL 2026

(Ti Lancio dall’Antartide) 16 febbraio 2026 – Mentre gran parte del mondo prosegue la propria routine quotidiana, uno degli spettacoli più rari e suggestivi della meccanica celeste sta per andare in scena nel luogo più isolato del pianeta. Martedì 17 febbraio 2026, i cieli sopra l’Antartide ospiteranno la prima eclissi solare dell’anno: un’eclissi anulare, nota anche come “Anello di Fuoco”.

A differenza di un’eclissi totale, in cui la Luna copre completamente il disco solare, l’eclissi anulare si verifica quando la Luna è vicina al punto più lontano della sua orbita dalla Terra (apogeo). Apparendo leggermente più piccola nel cielo, non riesce a nascondere interamente il Sole, lasciando visibile un bordo luminoso sottile e brillantissimo: un anello di luce dorata che circonda l’oscurità del disco lunare.

L’evento sarà un’esclusiva per pochi audaci. Il percorso dell’anularità – la striscia di terra dove l’effetto “anello” è perfetto – attraverserà una regione remota dell’Antartide orientale. Il picco: l’eclissi raggiungerà il suo massimo intorno alle 12:13 UTC (le 13:13 in Italia). La durata: la fase anulare durerà circa 2 minuti e 20 secondiI testimoni: solo il personale scientifico di alcune basi di ricerca, come la stazione italo-francese Concordia e la russa Mirny, insieme a pochi crocieristi nelle acque antartiche, avranno il privilegio di osservare il fenomeno dal vivo.

Sebbene l’”Anello di Fuoco” sia riservato ai ghiacci perenni, un’eclissi parziale sarà visibile da altre zone dell’emisfero australe. Gli abitanti del sud del Sud America (Cile e Argentina), del Sudafrica e delle isole degli oceani meridionali vedranno il Sole apparire come se gli fosse stato dato un “morso”. In Italia e nel resto d’Europa, purtroppo, il fenomeno non sarà visibile, ma sarà possibile seguirlo attraverso le dirette streaming dei principali osservatori astronomici mondiali.

Questa eclissi è solo il primo atto di un 2026 straordinario per gli appassionati di astronomia. L’evento di martedì fa infatti da apripista alla tanto attesa eclissi solare totale del 12 agosto 2026, che attraverserà la Spagna, l’Islanda e la Groenlandia, promettendo di essere uno degli eventi celesti più seguiti del decennio.

Per chi si trova in Antartide, l’appuntamento è con la storia: un momento di perfetta geometria cosmica nel silenzio dei ghiacci.

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