(Ti Lancio da Roma) Roma 4 luglio 2022 – Dieci anni fa veniva annunciata l’esistenza del bosone di Higgs. La teoria che lo aveva individuato, senza poter dimostrarne l’esistenza, risaliva a 48 anni prima, grazie agli studi di Peter Higgs (nella foto), appunto, e di François Englert. A entrambi fu assegnato il Nobel per la Fisica pochi mesi dopo.
Il 4 luglio 2012 dal CERN di Ginevra le collaborazioni ATLAS e CMS, condotte con l’acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider), annunciarono la tanto attesa scoperta del bosone.
Fu una svolta che aprì le porte alla cosiddetta “nuova fisica”, perché finalmente, con questa particella, si completava il Modello standard, la teoria quantistica più importante.
Gli esperimenti ATLAS e CMS erano allora coordinati da due fisici italiani: Fabiola Gianotti, oggi direttrice generale del CERN, e Guido Tonelli.
Le finestre sul futuro della fisica aperte dalla particella di Higgs si schiudono ancora una volta già da domani, 5 luglio, quando l’acceleratore sarà pronto per nuove collisioni dopo una ricerca di dati durata tre anni e incentrata sui misteri della materia oscura.
(MARIFRE)

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